La Juve lascia per strada due punti pesantissimi davanti al proprio pubblico, nonostante una prova nel complesso convincente. Allo Stadium termina 1-1 contro un Lecce organizzato e cinico, capace di resistere all’urto e di colpire al momento giusto, portando a casa un pareggio che pesa come una vittoria.
La scelta di Spalletti di passare al 4-2-3-1 sorprende inizialmente i salentini e mette sotto pressione la retroguardia giallorossa, ma la Vecchia Signora non riesce a concretizzare quanto prodotto. Proprio quando il controllo del match sembra totale, arriva l’episodio che cambia l’inerzia: un errore di Cambiaso spalanca la strada a Banda, che ringrazia e firma lo 0-1 allo scadere del primo tempo (46’ pt).
La reazione bianconera è immediata nella ripresa. Dopo appena quattro minuti McKennie trova il gol del pareggio (49’) e dà il via a un vero e proprio assedio. La Juve spinge con continuità, ma si scontra con un Falcone in versione monumentale, capace di blindare la porta in più occasioni. A rendere ancora più amaro il pomeriggio arriva l’errore di David, che al 64’ fallisce un rigore potenzialmente decisivo.
Nel finale, con cinque uomini offensivi in campo, i bianconeri tentano l’ultimo forcing, ma il muro del Lecce regge fino al triplice fischio. Un pari che rischia di allontanare la Juventus dalla top-4 e che consegna ai salentini un punto d’oro nella corsa salvezza.