Alla vigilia di Inter-Bologna, Vincenzo Italiano guarda avanti con fiducia e determinazione. Il tecnico rossoblù parte dal percorso stagionale e dal valore di essere ancora protagonisti su più fronti: «Essere dentro a tutte le competizioni che possono portarci fino in fondo alla stagione è un grande merito. In campionato abbiamo perso un po’ di terreno, ma c’è tempo per recuperare e i punti a disposizione sono tanti».
L’allenatore del Bologna sottolinea come la squadra sia tutt’altro che spenta: «La squadra è viva. Nell’ultima gara abbiamo creato tante occasioni: dobbiamo migliorare in concretezza, ma l’obiettivo è essere ancora dentro le competizioni che contano tra marzo e aprile. È il nostro augurio per il 2026».
Ultima settimana prima del tour de force
Italiano si sofferma sulla gestione del gruppo durante la pausa: «Con le feste di mezzo abbiamo organizzato amichevoli per chi aveva giocato meno, come Freuler, Casale e Immobile. Poi li ho lasciati liberi. La pausa è stata dimezzata e ora avremo poco tempo per preparare le gare, ma siamo abituati a questo ritmo». Sugli infortuni: «Ci hanno limitato, spero di avere presto tutti a disposizione perché serviranno davvero tutti».
Gennaio decisivo
Il mese che si apre sarà particolarmente impegnativo: «Il campionato offre la possibilità di rimettere a posto alcune cose. Siamo in una buona zona di classifica, anche se abbiamo vissuto momenti migliori. Giocare ogni tre giorni è complicato, ma il segreto è non abbattersi». Sull’avversario: «L’Inter è di grandissimo valore, soprattutto in casa. Per noi è un momento non semplice, ma sarà un test importante: dobbiamo ottenere il massimo dalla prestazione».
I singoli: da Freuler a Odgaard
Su Remo Freuler: «È in ritardo di condizione, non può avere ancora la tenuta di chi gioca sempre. Lo stiamo stimolando nella fatica». Spazio anche a Dominguez e Orsolini: «Stiamo attraversando un periodo complicato sotto porta, ma sono convinto che riusciremo a sbloccarci. La differenza la fanno i gol».
Parlando di Odgaard, Italiano chiarisce: «Tra scelte tattiche e qualche problema fisico, resta un giocatore sempre a disposizione. Può dare di più, ma non è il momento di parlare dei singoli: le prossime partite avranno un coefficiente di difficoltà altissimo».
Attacco e mercato
Sull’attacco inceppato il tecnico non si mostra allarmato: «Mi preoccuperei se la squadra non si esprimesse. Stiamo creando e abbiamo provato anche soluzioni molto offensive. In Serie A si vince facendo gol, e questi momenti fanno parte del percorso».
Infine uno sguardo al mercato: «Dal 3 gennaio se ne occuperà il direttore. Se si potrà aggiungere qualità, non ci tireremo indietro. Nei prossimi mesi dovremo spingere forte per competere ovunque».