Atalanta

Atalanta, la rimonta per l’Europa passa dall’attacco

Palladino punta sulla profondità della rosa: numeri importanti, ma serve ritrovare i gol oltre Scamacca.

Atalanta, la rimonta per l’Europa passa dall’attacco

La ripartenza dell’Atalanta non passa dal mercato, ma dal lavoro quotidiano. La chiave è già dentro casa, a Zingonia, e riguarda un reparto che deve tornare a incidere: l’attacco. Per rilanciare la corsa a un posto europeo, a Raffaele Palladino basta riaccendere i suoi uomini offensivi, a partire dalla sfida con la Roma e poi dalla trasferta di Bologna.

Qualità della rosa

Il potenziale non manca, anzi. I numeri certificano la ricchezza della rosa bergamasca: 16 marcatori diversi in stagione, 12 in campionato. Eppure, nell’ultimo periodo, gli attaccanti non stanno sostenendo a dovere la rincorsa della Dea. Guardando alle cinque gare di Serie A con Palladino in panchina, i gol sono 7: 4 firmati da Gianluca Scamacca, gli altri da Lookman, Kossounou e Hien. Tolto il centravanti romano, però, il contributo offensivo si assottiglia, anche perché Lookman è impegnato in Coppa d’Africa con la Nigeria. Un dato che spiega l’apatia offensiva emersa anche contro l’Inter, match chiuso senza tiri in porta.

Al lavoro

Non servirà affondare le mani nel mercato invernale. Palladino continua ad allenare meccanismi noti, convinto che basti sbloccarli. Le statistiche, però, invitano a un ripasso a ritroso: De Ketelaere, decisivo in Champions League (2 gol), non segna in campionato dal 14 settembre (doppietta al Lecce). Krstovic ha concentrato i suoi gol in un’unica gara il 21 settembre contro il Torino. Sulemana si è fermato al 27 settembre, curiosamente anche lui con una doppietta a Torino. Maldini non ha ancora timbrato in campionato (ultimo gol il 25 maggio scorso). Samardzic conta una sola rete, il 4 ottobre contro il Como, pur andando vicino al pareggio con l’Inter. Pasalic, frenato anche da un periodo personale difficile, non segna in Serie A dal 30 agosto contro il Parma, ma resta un’opzione preziosa per gli inserimenti (ha colpito in Champions e Coppa Italia).

L’ombra di Scamacca

Il quadro è chiaro: i gol dei giocatori più offensivi stanno mancando. Eppure Palladino ha rimesso la squadra nella parte sinistra della classifica, segno di un lavoro solido. Ora tocca agli attaccanti uscire dal torpore. La società ha costruito una rosa abbondante, soprattutto davanti: per questo non serve intervenire sul mercato, ma oliare il meccanismo. Senza dipendere solo da Scamacca.

Il numero 9, intanto, festeggia: 27 anni e una media eccellente (5 gol in 10 presenze). Sabato sera, contro la Roma, vorrà regalarsi il ritorno al gol dopo lo stop tra Genoa e Inter. Sarebbe il segnale giusto. E l’esempio da seguire per tutto il reparto.