Il mercato del Milan si trova di fronte a un bivio che potrebbe ridisegnare la propria stagione. Il primo snodo riguarda la decisione del club rossonero sul futuro di Christopher Nkunku. Se il francese dovesse davvero partire, si aprirebbe immediatamente il secondo capitolo: trovare un sostituto che possa rispondere alle necessità della squadra, ma anche alle ambizioni a lungo termine del Milan. L’arrivo di Füllkrug, infatti, è più una risposta all’assenza di Santiago Gimenez che una vera e propria soluzione per il reparto offensivo, che resta a corto di alternative. La scelta, quindi, sembra dover passare per due strade ben distinte.
Una via porterebbe verso un profilo giovane, un investimento sul potenziale e sul futuro, ma con il rischio di non ottenere il massimo nell’immediato. La seconda opzione sarebbe quella di puntare su un nome più esperto e pronto per la Serie A, magari approfittando di un’occasione di mercato. Gli scout rossoneri hanno diversi nomi sul taccuino e, in base alle valutazioni, si prospettano scenari molto differenti.
Un profilo che ha suscitato l’interesse del Milan è quello di Sidiki Cherif, centravanti classe 2006 dell’Angers. Nonostante sia un attaccante giovane e ancora da testare ai massimi livelli, Cherif ha già impressionato in Ligue 1, segnando 4 gol con la sua squadra. Una prima chiacchierata tra i due club c’è stata, e il fatto che Cherif sia sponsorizzato da Puma, brand tecnico ufficiale del Milan, non è un dettaglio da sottovalutare. La grande domanda, però, è se il Milan sia disposto a spendere tra i 15 e i 20 milioni per un talento ancora acerbo, quando in rosa c’è già Camarda, che rientrerà la prossima stagione. Sarà quindi necessario fare una valutazione accurata sul suo valore e sul suo possibile impatto a San Siro.
Un altro nome che ha catturato l’attenzione dei rossoneri è quello di Rayan, ala/trequartista brasiliano del Vasco da Gama. La sua visione di gioco, unita a una grande velocità, ha già convinto gli osservatori milanisti, ma la concorrenza su di lui è alta. Non solo il Milan deve fare i conti con altri club europei, ma anche con la clausola da 80 milioni che il Vasco ha inserito nel contratto del giovane talento. Sebbene la situazione economica del club brasiliano non sia delle migliori, e quindi un trasferimento a una cifra inferiore alla clausola potrebbe essere possibile, restano molte incognite sul futuro di Rayan. Inoltre, la sua importanza per il Vasco, che lotta per non retrocedere, potrebbe rendere difficile l’addio già a gennaio.
Nel caso in cui il Milan dovesse optare per un attaccante più esperto e pronto per il campionato italiano, le soluzioni non mancano, ma comportano altrettanti rischi. Nelle scorse settimane, il nome di Mauro Icardi è circolato con insistenza. L’attaccante argentino, chiuso al Galatasaray da Osimhen, sarebbe un’opzione interessante, anche se l’ostacolo principale rimane lo stipendio e la tempistica. Con il nigeriano impegnato in Coppa d’Africa, infatti, i turchi potrebbero non essere disposti a liberarsi di Icardi nel breve periodo, complicando l’operazione. Una situazione simile si era verificata in estate per Joshua Zirkzee, il cui trasferimento dal Manchester United era stato frenato dalla stessa tempistica.
Un altro nome che rimbalza da Riad è quello di Darwin Núñez, che non si è mai ambientato all’Al-Hilal e sarebbe già pronto a tornare in Europa. Il Milan aveva sondato il suo nome già in estate, quando era in uscita dal Liverpool, e ora potrebbe ritornare su di lui se dovesse emergere l’occasione giusta. Tuttavia, la questione economica è tutt’altro che secondaria, considerando che l’uruguaiano percepisce uno stipendio elevatissimo in Arabia Saudita, situazione che potrebbe rendere difficile l’operazione. Stesso discorso vale per Gabriel Jesus, attaccante dell’Arsenal, anche lui con un ingaggio oneroso e un status che potrebbe mettere il Milan di fronte a un enigma finanziario.
Infine, c’è il nome di Jean-Philippe Mateta, attaccante francese del Crystal Palace, che potrebbe rappresentare una via di mezzo tra esperienza e opportunità di mercato. Mateta ha convinto la dirigenza rossonera, ma la richiesta dei londinesi di circa 40 milioni risulta al momento troppo alta. Per il Milan, quindi, la priorità resta quella di trovare un equilibrio tra il presente e il futuro, e se l’estate scorsa ha portato l’investimento su giovani come Füllkrug, ora toccherà al mercato di gennaio definire le scelte cruciali per il reparto offensivo.