Juventus

Juventus, Capodanno col sorriso: la corsa Champions prosegue

Il 2-0 firmato dalla squadra di Spalletti chiude il 2025 tra certezze difensive e nuove ambizioni

Juventus, Capodanno col sorriso: la corsa Champions prosegue

Sotto le luci natalizie allestite all’ombra della Torre, la Juventus trova il regalo più atteso e chiude l’anno con una vittoria che vale più dei semplici tre punti. Dopo un dicembre quasi perfetto, interrotto solo dal passo falso di Napoli, i bianconeri superano 2-0 il Pisa e salutano il 2025 con la sensazione di aver finalmente imboccato la strada giusta.

Il successo contro i nerazzurri di Gilardino, arrivato con fatica e pragmatismo, porta la firma di una squadra che ha imparato a sporcarsi le mani. Luciano Spalletti festeggia così un risultato “sporco” ma fondamentale, utile a dare continuità al lavoro delle ultime settimane e, soprattutto, a capitalizzare quanto di buono raccolto negli scontri diretti con Bologna e Roma in chiave Champions.

La classifica resta ancora condizionata da una falsa partenza e dagli asterischi che accompagnano molte rivali, ma il filotto di vittorie ha riportato la Juventus nel cuore della lotta. Un ritorno “nel mezzo del villaggio” che apre scenari più ambiziosi per il nuovo anno, anche con l’idea che il mercato possa offrire qualche arma in più.

La serata di Pisa, però, ha mostrato anche i limiti di una squadra a cui spesso manca il guizzo negli ultimi trenta metri. In una gara poco brillante di Yildiz, decisivo solo nel recupero con un gol più fortuito che costruito, è stata la panchina a fare la differenza. L’ingresso di Zhegrova ha cambiato volto alla partita: imprevedibile, elettrico, capace di spezzare gli equilibri ogni volta che viene chiamato in causa.

Ed è proprio da qui che Spalletti può ripartire nel 2026. Con una fase difensiva ormai solida, il passo successivo sarà aumentare qualità e coraggio nella manovra offensiva. Anche perché, al netto di un pizzico di fortuna — la traversa di Moreo e il palo di Tramoni lo confermano — quando la Juventus ha osato di più ha saputo schiacciare l’avversario, allargare il gioco e liberare Yildiz dalla marcatura asfissiante dei difensori nerazzurri.

Il messaggio è chiaro: servono scelte coraggiose, in campo e fuori. Toccherà all’allenatore, ma anche alla società, intervenire sul mercato per colmare lacune ormai evidenti. Il 2026 è alle porte e, per la Juventus, non può essere solo un anno di consolidamento.