Serie A

Inter, Chivu avvisa: “Atalanta ostica, Calhanoglu sarà della gara”

Le parole dell'allenatore dei nerazzurri

Inter, Chivu avvisa: “Atalanta ostica, Calhanoglu sarà della gara”

Atalanta-Inter inaugura un mese cruciale per i nerazzurri, con un tour de force tra scontri diretti e match insidiosi in campionato e Champions League che possono definire la stagione di Cristian Chivu. La trasferta a Bergamo rappresenta la prima vera prova per consolidare il primato, e il tecnico conosce bene le difficoltà dell’avversario: “È sempre stata una partita complicata, indipendentemente dall’allenatore. L’Atalanta ha mantenuto identità e competitività, con Palladino ha trovato continuità e stimoli. Dobbiamo essere bravi, coraggiosi e cercare il gioco verticale, vincere le seconde palle e sfruttare le occasioni”.

Sull’imminente apertura del mercato, Chivu è cauto: “Ci sono ancora 5-6 giorni, ma per un allenatore è difficile parlarne senza mancare di rispetto ai giocatori. Non si dice mai chi serve perché significherebbe che chi c’è non basta”.

Il tecnico traccia poi un bilancio del periodo nerazzurro: “All’inizio è stato difficile, dopo la fine della scorsa stagione, ma ci siamo messi sulla strada giusta per essere competitivi. Abbiamo lavorato sul piano tattico e mentale, migliorando difetti collettivi e individuali. Anche se siamo a dicembre, la squadra deve mantenere ambizioni e cercare sempre di essere competitiva”.

Chivu sottolinea l’importanza di affrontare ogni partita con la giusta mentalità: “Ci sono gare che possono indirizzare la stagione, ma per noi ogni match è importante. Dobbiamo dare la nostra migliore versione, senza perdere la voglia di osare. La squadra deve essere pronta a spingersi oltre i limiti”.

Riguardo a Luis Henrique, sostituto di Dumfries, Chivu chiarisce: “È uno dei nuovi arrivati, adattarsi non è semplice. Non l’ho visto al di sotto del livello richiesto, ha dato il suo contributo. Non possiamo giudicarlo solo dai gol, ha bisogno di tempo per esprimere le sue qualità”.

Il tecnico affronta anche il tema degli scontri diretti: “Dobbiamo essere più forti di frustrazioni e ingiustizie, lavorare sodo e uscire dalla comfort zone. L’identità c’è, ma serve aggiungere qualcosa, anche se non è semplice farlo in poco tempo”.

Infine, su altre scelte tattiche e recuperi: “Calhanoglu sta bene ed è disponibile, Pepo Martinez ha dato segnali positivi in Supercoppa. Abbiamo giocatori come Luis Henrique e Diouf che ci danno opzioni importanti. In spogliatoio si fa critica e autocritica, con rispetto. Il gruppo ha il coraggio di mettersi in gioco, responsabilizzandosi e cercando sempre di migliorare. La lealtà e la dignità sono fondamentali, e io porto sempre questo in squadra”.