Serie A

Fiorentina, ad un passo la firma di Paratici: il punto

L'ex dirigente della Juventus ad un passo dai viola

Fiorentina, ad un passo la firma di Paratici: il punto

La mossa scelta da Rocco Commisso per provare a evitare una stagione disastrosa e allontanare lo spettro della retrocessione della Fiorentina ha un nome ben preciso: Fabio Paratici. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, l’ex dirigente della Juventus è atteso già nelle prossime ore in Italia per affrontare una sfida complessa ma affascinante: rifondare l’area sportiva viola e guidare il club fuori da una crisi profonda, sia tecnica che ambientale.

La trattativa tra le parti sarebbe ormai ai dettagli finali e la tanto attesa fumata bianca potrebbe arrivare entro 24 ore. Commisso, deciso a dare una svolta netta al progetto Fiorentina, non ha badato a spese pur di convincere Paratici ad accettare. Sul tavolo c’è un contratto quinquennale a cifre molto elevate, ma soprattutto una condizione fondamentale: pieni poteri decisionali. Il dirigente piacentino avrebbe carta bianca sull’intera area sportiva, dalla scelta dell’allenatore e dello staff tecnico fino alla gestione completa del mercato, sia in entrata che in uscita.

L’idea del presidente italo-americano è chiara: affidarsi a un profilo di grande esperienza internazionale, capace di lavorare sotto pressione e di costruire squadre competitive anche in situazioni complicate. Paratici, del resto, ha dimostrato negli anni alla Juventus di saper operare con visione strategica, vincendo numerosi trofei e valorizzando il parco giocatori.

Resta però da chiarire il motivo dell’addio così rapido al Tottenham. Solo il 15 ottobre scorso, infatti, Paratici era stato ufficialmente nominato nuovo direttore sportivo degli Spurs. Tuttavia, lo scenario londinese è cambiato radicalmente in poco tempo. Le dimissioni dello storico presidente Daniel Levy, avvenute a settembre dopo 25 anni alla guida del club, hanno privato Paratici del suo principale punto di riferimento.

Senza una figura dirigenziale stabile e con una struttura societaria in piena transizione, il dirigente italiano ha iniziato a valutare seriamente l’ipotesi di un ritorno in patria, anche spinto da una forte nostalgia dell’Italia. A quel punto, l’offerta della Fiorentina è apparsa come un’occasione unica: un progetto ambizioso, la centralità decisionale e la possibilità di rilanciarsi in Serie A con un ruolo da protagonista.