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Conte cerca la svolta a Riad: Napoli chiamato a reagire

Il Napoli affronta il Milan a Riad con l’obiettivo di interrompere la serie negativa lontano dal Maradona e riscattare la sconfitta di San Siro contro i rossoneri

Conte cerca la svolta a Riad: Napoli chiamato a reagire

Se avesse potuto, Antonio Conte avrebbe spostato il Maradona fino in Medio Oriente. Il rendimento del suo Napoli tra le mura amiche resta impeccabile, mentre lontano da casa continuano ad accumularsi difficoltà e risultati deludenti. A Riad, contro il Milan, il tecnico azzurro si gioca molto: spezzare la catena di sconfitte esterne e prendersi una rivincita dopo il passo falso di San Siro, maturato al termine di una gara combattuta.

In una fase della stagione in cui le energie sembravano ridotte al minimo, Conte può finalmente accogliere due notizie positive. Stanislav Lobotka, già rientrato parzialmente a Udine, è pronto a riprendere il suo ruolo centrale nel gioco, mentre Romelu Lukaku torna finalmente a disposizione dopo un lungo stop. Il belga non sarà titolare, ma rappresenta un’arma preziosa a partita in corso. La sfida dell’andata ha dimostrato come il Milan possa essere letale negli spazi, ma anche come il Napoli abbia le qualità per metterlo in seria difficoltà.

Resta però da definire l’assetto migliore. L’ultimo allenamento servirà a Conte per sciogliere i dubbi, soprattutto sugli esterni. A sinistra si contendono una maglia Olivera e Spinazzola, mentre sulla trequarti le opzioni sono molteplici: Politano a destra, Spinazzola avanzato oppure Neres largo con Politano sull’altra corsia. Una certezza è il nuovo ruolo di McTominay, che potrà muoversi con maggiore libertà da mezzala grazie al ritorno di Lobotka. In attacco, a Hojlund spetterà il compito di allungare la difesa rossonera e creare varchi.

Il Napoli, però, deve ritrovare solidità. I numeri parlano chiaro: sette sconfitte stagionali tra campionato e Champions e due ko consecutivi contro Benfica e Udinese. Oltre agli aspetti tattici, pesa anche una fragilità mentale evidente, con cali improvvisi e difficoltà nel reagire allo svantaggio. L’assenza di Anguissa, elemento chiave in entrambe le fasi e sui calci piazzati, amplifica i problemi: un vero sostituto non c’è. Tocca ora a Conte trovare la soluzione giusta per invertire la rotta.