Jannik Sinner continua la sua corsa dominante e agli ottavi degli Internazionali d’Italia troverà un avversario speciale: Andrea Pellegrino, outsider pugliese numero 155 del ranking ATP e autentica sorpresa del torneo romano.
La priorità del numero uno del mondo, però, resta chiarissima: vincere lasciando meno energie possibili sul campo.
“Il fisico va protetto: in questo tennis se non sei al cento per cento non puoi competere”.
Con Carlos Alcaraz unico rivale in grado di mettergli pressione nella corsa al vertice mondiale, Sinner vuole continuare a gestire al meglio condizione fisica e intensità in un calendario sempre più logorante.
Pellegrino, dalla gavetta Futures al Centrale di Roma
Per Andrea Pellegrino la sfida contro Sinner rappresenta il punto più alto della carriera. Classe 1997, cresciuto tra tornei Futures e Challenger, il pugliese si è conquistato gli ottavi passando dalle qualificazioni e ora si prepara a vivere il sogno sul Centrale davanti a oltre diecimila spettatori.
Mentre Pellegrino lottava nel tabellone preliminare, Sinner arrivava da settimane perfette culminate con il trionfo a Madrid, quarto Masters 1000 stagionale e quinto consecutivo, concedendosi poi qualche giorno di pausa tra golf, calcetto e impegni commerciali.
Il precedente del 2019
Esiste anche un precedente tra i due, anche se ormai sembra appartenere a un’altra epoca del tennis. Nel 2019, al Challenger di Santa Margherita di Pula, un giovanissimo Sinner dominò la finale con un netto 6-1 6-1.
Oggi però tutto è diverso, come ha spiegato lo stesso altoatesino:
“Mi aspetto una partita dura. Ovviamente siamo diventati due giocatori diversi. È bello che siamo entrambi a questo livello”.
Sinner ha poi elogiato il percorso dell’avversario:
“Giocare un derby in Italia è bello, lui sta facendo un torneo incredibile”.
Numeri impressionanti: Sinner supera Federer
La macchina perfetta costruita negli ultimi mesi continua intanto a macinare record. Con le 30 vittorie consecutive nei Masters 1000, Sinner ha superato Roger Federer fermo a 29 successi consecutivi, avvicinandosi al primato di Novak Djokovic a quota 31.
Un dominio certificato anche dal rendimento contro gli italiani: il bilancio ATP recita infatti un impressionante 18-0.
Prima del match di Sinner, anche Flavio Cobolli ha salutato il torneo, sconfitto dall’argentino Tirante in una partita condizionata dalla tensione.
“Bisogna restare sempre sul pezzo”
Il segreto del momento straordinario della Volpe Rossa è tutto nella continuità mentale e nella gestione delle partite:
“I risultati sono una conseguenza dell’attenzione che metto nelle scelte che faccio in campo”.
Poi la spiegazione della sua filosofia:
“Controllo quello che posso e cerco di adattarmi. Ogni avversario gioca in modo diverso, devi restare sempre sul pezzo”.
Infine il messaggio che racconta perfettamente il livello raggiunto dal numero uno del mondo:
“Appena c’è un attimo di crisi in campo, poi non ne esci più”.