Jannik Sinner si arrende a Jakub Mensik e saluta il torneo di Qatar Open ai quarti di finale, sconfitto con il punteggio di 7-6 2-6 6-3. Per il numero 2 del ranking mondiale si tratta della seconda battuta d’arresto in altrettante competizioni dall’inizio della stagione. Da qui agli Internazionali d’Italia non avrà punti da difendere e, tra Indian Wells Masters e Miami Open, sarà chiamato a ridurre il divario da Carlos Alcaraz.
Resta il rammarico per un’opportunità sfumata, anche se dall’altra parte della rete c’era uno dei giovani più promettenti del circuito, candidato – insieme a Joao Fonseca – a inserirsi nella rivalità tra l’azzurro e lo spagnolo. Se Fonseca appare ancora in fase di crescita, il ventenne di Prostejov, città natale anche di Petra Kvitova, ha compiuto notevoli progressi negli ultimi mesi. Servizi oltre i 210 km/h, grande intensità da fondo con entrambi i fondamentali e una struttura fisica imponente sono le sue armi principali.
L’avvio è favorevole a Sinner, che nel terzo game costringe l’avversario a fronteggiare quattro palle break. L’italiano vola sullo 0-40, ma Mensik si salva grazie al servizio; anche la quarta occasione viene annullata con un efficace serve and volley. Un turno cruciale, vinto dal ceco anche sotto il profilo psicologico.
Il giovane, che lo scorso anno a Miami superò in finale Novak Djokovic, prende fiducia e con i suoi 196 centimetri mette in difficoltà persino un ribattitore come Sinner. Sul 4-4 qualche errore dell’azzurro vale lo 0-30, ma il servizio lo sostiene e annulla la prima palla break concessa nel torneo. Il set si decide al tie-break, solitamente terreno favorevole all’altoatesino: stavolta però è Mensik a partire meglio, approfittando di un dritto largo di Sinner. Il ceco allunga sul 5-3 anche grazie a una smorzata sbagliata dall’italiano e chiude 7-3 dopo 55 minuti.
Anche il secondo parziale inizia in salita per Sinner, che cancella una palla break con uno spettacolare schiaffo al volo. Mensik, però, cala drasticamente al servizio: dall’83% di prime del primo set scende al 50%, permettendo all’azzurro di prendere il controllo degli scambi. Nel sesto game il ceco va sotto 0-30 e con un doppio fallo concede tre palle break. Un altro errore al servizio, il secondo consecutivo, regala a Sinner il break del 4-2. Un ulteriore doppio fallo nell’ottavo gioco consente al numero 2 del mondo di chiudere 6-2.
Nel set decisivo Sinner parte male, con due errori che lo portano sul 15-30. Una smorzata efficace di Mensik gli procura due palle break: il ceco concretizza e si porta sull’1-0. L’italiano avrebbe l’occasione di rientrare subito, ma l’avversario tiene e ritrova la potenza al servizio che tanto lo aveva sostenuto nel primo set. Sinner non riesce più a incidere in risposta e subisce il break che vale il 6-3 finale e l’eliminazione.