Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis italiano. Con 31 vittorie consecutive in un Masters 1000, eguaglia il primato assoluto di Djokovic (2011, tra Indian Wells e Cincinnati) e raggiunge il 26° successo stagionale, la miglior serie personale dopo quella del 2024-2025.
Un record italiano da urlo
Mentre le Frecce Tricolori emozionavano il Foro Italico, Sinner si è fermato ad ammirare lo spettacolo, pronto a regalare un’altra emozione al pubblico romano: la possibilità di un trionfo atteso da cinquant’anni.
Quart di finale contro Rublev
Domani l’azzurro affronterà Andrey Rublev, con cui ha un vantaggio nei precedenti di 7-3. Il russo, oggi n.14, ha mostrato segnali di rinascita dopo una stagione altalenante e una finale a Barcellona persa contro Fils. A Roma, Rublev ha ritrovato forma e fiducia, come dimostra la rimonta contro Basilashvili, sotto lo sguardo attento del coach Safin.
Le parole di Sinner
Jannik mantiene i piedi per terra:
- «Non mi sono reso conto in un momento specifico di poter essere più forte della generazione precedente e competere con i Big Three; è qualcosa che arriva con il tempo».
- «Il mio lavoro è rimanere sul presente e capire come sarà il tennis in futuro».
- «Roma è meravigliosa, con una storia incredibile ovunque guardi».
Preparazione e concentrazione
Sinner è arrivato a Roma dopo una settimana di allenamenti a Barcellona, senza distrazioni mondane: solo allenamento e recupero, concentrato sulla strada verso la storia.