Internazionali d'Italia

Berrettini subito eliminato agli Internazionali d’Italia

Il tennista romano cade al primo turno del torneo di casa contro Popyrin, che si impone 6-2, 6-3

Berrettini subito eliminato agli Internazionali d’Italia

Si interrompe immediatamente l’avventura di Matteo Berrettini agli Internazionali d’Italia. Il tennista romano viene eliminato al debutto dall’australiano Popyrin, protagonista di una prestazione molto solida e capace di controllare la gara dall’inizio alla fine. Per l’azzurro arrivano poche occasioni per reagire e il match si chiude con un netto 6-2, 6-3 dopo 1h29′ di gioco. Grazie a questo successo, sarà dunque Popyrin ad accedere al turno successivo, dove affronterà Mensik.

Nel corso del primo set l’equilibrio dura soltanto fino al sesto game, quando l’australiano trova il break che indirizza definitivamente il parziale. Berrettini fatica soprattutto al servizio, fondamentale che spesso rappresenta uno dei suoi punti di forza: la prima palla non produce gli effetti sperati e la seconda si rivela troppo vulnerabile, come dimostra il 38% registrato nel set iniziale. Popyrin approfitta delle difficoltà dell’italiano e chiude rapidamente il parziale sul 6-2 in appena 38 minuti.

Anche nella seconda frazione l’andamento della sfida cambia poco. L’australiano continua a mantenere il controllo degli scambi e riesce nuovamente a ottenere il break decisivo, costringendo Berrettini a rincorrere senza però trovare vere soluzioni. L’azzurro prova a reagire nel finale con un moto d’orgoglio, arrivando ai vantaggi nel nono gioco, ma non basta per riaprire l’incontro. Popyrin conserva lucidità e chiude il set 6-3, archiviando la pratica in due set.

Per Matteo Berrettini arriva quindi una nuova delusione, con l’eliminazione immediata dal torneo di casa e la sensazione di non essere mai riuscito davvero a entrare in partita contro un avversario apparso superiore sotto ogni aspetto del gioco: “Non mi colpevolizzo, solo una brutta giornata – ha commentato il tennista italiano -. Le sensazioni ora sono quelle di tristezza e delusione, ma è giusto così. È giusto per un paio di sere andare a dormire con i pensieri, altrimenti vorrebbe dire che non mi interessa più nulla e non è così. Sappiamo che la prima gara di un torneo è sempre difficile, soprattutto qui a Roma dove si nascondono tante insidie – ha aggiunto -. Il rammarico è non essermi riuscito a godere l’atmosfera, ma non mi colpevolizzo. E stata solo una brutta giornata. Oggi non sono riuscito a gestire emozioni, insidie e il mio avversario. Il livello del tennis ne ha risentito, peccato perché in riscaldamento e in allenamento mi ero sentito bene”.