Conclusa la stagione con Milano, Paola Egonu si prende un periodo di riposo prima della preparazione agli Europei (21 agosto-6 settembre in Azerbaigian). In un’intervista a DAZN, l’opposto ha raccontato il suo primo anno da capitana delle meneghine, segnato da crescita personale e di gruppo e da un forte senso di appartenenza.
“Esco da questa stagione col cuore pieno. La fatica, la sofferenza e il fatto di crescere piano piano come gruppo, trovare la nostra identità e condividere quotidianamente quelle emozioni con le compagne. Sono molto fiera di loro e di me: di solito sono una che si massacra molto, però per la prima volta mi porto dietro tanto, mi porto dietro le relazioni, queste compagne rimarranno nel mio cuore in modo un po’ più speciale“.
Riflettendo sul Mondiale vinto nella stagione precedente, Egonu ha sottolineato il valore del percorso e della continuità costruita negli anni: “È il coronamento di otto anni di lavoro, dove ci sono state molte delusioni per poi riuscire a vincere, quindi ha un sapore ancora diverso. Qualcosa di più intimo. Solo chi ha fatto parte di quel ciclo sa cosa vuol dire portarsi a casa l’oro del Mondiale“.
Sul ruolo di capitana, ha raccontato anche un riferimento personale a Lautaro Martinez, conosciuto da tifosa interista: “Quando sono diventata capitana mi sono ispirata molto a Lautaro: l’ho conosciuto e ho chiacchierato con lui, gli ho chiesto dei consigli che sono segreti tra me e lui“.
Grande spazio anche ai rapporti umani nel volley, in particolare con Monica De Gennaro: “Una persona che amo veramente con tutta me stessa. Le voglio un bene dell’anima, è una giocatrice fenomenale, una leggenda“.
Su Francesca Piccinini, Egonu ha ricordato amicizia e consigli ricevuti: “Siamo molto amiche, abbiamo giocato insieme per due anni. Mi ha dato tanto, siamo tuttora amiche e le voglio un bene dell’anima. La cosa che mi dice più spesso è che mi faccio troppe paranoie, che dovrei vivermi la vita più serenamente e far sì che le altre persone possano scoprirmi. Invece io tendo a essere molto chiusa e farmi i fatti miei. Ho persone al mio fianco che si prendono cura di me, sono molto grata perché non è scontato. Quelle a cui ho dato la possibilità di conoscermi sono poche“.
Infine, un pensiero alle origini e alla famiglia: “Le mie origini sono molto importanti perché non si deve dimenticare mai da dove si viene e soprattutto la storia dei propri genitori, e ciò che hanno fatto per far sì che io fossi chi sono oggi e tutto ciò che ho“, ha concluso.