Anticipata da un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Alex Zanardi, la Sprint di Miami si è conclusa con il trionfo di Lando Norris al termine di una corsa di diciannove giri. Ancora una volta, un avvio poco efficace allo spegnimento dei semafori ha compromesso fin dall’inizio le possibilità di Kimi Antonelli di contendersi il successo. Il leader della classifica iridata è stato protagonista di un confronto breve ma acceso con il compagno di squadra George Russell, riuscendo inizialmente a precederlo sul traguardo in quarta posizione. Tuttavia, una penalità per track limits lo ha poi fatto scivolare al sesto posto nella graduatoria finale.
A conquistare la prima posizione è dunque Norris, partito dalla pole position, che firma anche una doppietta per la McLaren, tornata particolarmente competitiva. Alle sue spalle si è classificato il compagno di squadra Oscar Piastri, rimasto per tutta la durata della gara in seconda posizione senza riuscire però a impensierire davvero il leader.
Per Norris, campione del mondo in carica — che proprio a Miami aveva ottenuto la sua prima vittoria nel Mondiale due anni fa — questo rappresenta il primo successo stagionale, sebbene ottenuto nel formato Sprint. Il terzo posto va invece alla Ferrari grazie a un costante Charles Leclerc. Il pilota ha dovuto difendersi nelle prime fasi dagli attacchi di Antonelli, riuscendo poi a tenerlo dietro.
In quinta posizione chiude Max Verstappen, vincitore di un confronto diretto con Lewis Hamilton, che termina settimo alle spalle di Antonelli. Completano la top ten Pierre Gasly con l’Alpine, la Red Bull di Isack Hadjar e Franco Colapinto, anch’egli su Alpine.
Per quanto riguarda la classifica generale, Russell recupera due punti su Antonelli, che mantiene comunque un margine di sette lunghezze sul compagno di squadra: 75 a 68.