Si sono chiusi oggi i test pre-stagionali di F1 in Bahrain e la vincitrice “morale” è la Ferrari, che termina con il miglior tempo complessivo dei sei giorni di prove e con moltissimi segnali incoraggianti. Charles Leclerc è stato il più rapido sia sul giro singolo sia nelle simulazioni di gara, fermando il cronometro sull’1.31.992: un margine netto su Norris (+0.879) e su Verstappen (+1.117). Qualche intoppo invece per Mercedes, rimasta ai box in mattinata con Antonelli.
È vero che una rondine non fa primavera, soprattutto all’inizio di una nuova era piena di incognite, ma la Ferrari può guardare con fiducia a quanto mostrato nei sei giorni in Bahrain, conclusi con le Rosse competitive in ogni ambito. Nell’ultima giornata Charles Leclerc ha messo momentaneamente da parte l’ala “rotante” che aveva destato curiosità il giorno precedente, ma anche senza quella novità la vettura di Maranello ha evidenziato grande solidità. Al mattino il monegasco si è concentrato sui long run con gomme medie e hard (ritmo molto buono nonostante temperature elevate, con asfalto vicino ai 45 gradi), percorrendo circa 80 giri e chiudendo davanti a tutti in 1.33.689. Nel pomeriggio, però, si è iniziato a fare sul serio.
Con Norris e Verstappen in pista, Leclerc ha puntato deciso alla simulazione da qualifica e al tempo veloce. La Ferrari ha così concluso la giornata al comando con un ottimo 1.31.992 e un vantaggio considerevole sugli avversari. Lando Norris, sceso in pista soltanto per due ore a causa di un problema tecnico, ha ottenuto il secondo tempo (+0.879), precedendo Max Verstappen (+1.117). Giornata positiva nel complesso per George Russell, quarto (+1.205), ma la mattinata della Mercedes era stata complicata: dopo un paio d’ore Kimi Antonelli si è dovuto fermare per un guasto tecnico, terminando poi ottavo (+1.924).
Segnali incoraggianti anche da Alpine e Haas, rispettivamente quinta e sesta con Gasly (+1.429) e Bearman (+1.495), mentre continua a crescere l’Audi con Bortoleto settimo (+1.763). Dietro ad Antonelli, completano la top-10 Lindblad e Sainz: molto convincente il rookie, capace di coprire l’equivalente di tre GP superando quota 160 giri. Solo 11° Oscar Piastri (+2.360), ma l’australiano e Hadjar (13°) non hanno cercato il tempo. Ancora in difficoltà Cadillac, con Bottas terzultimo (+3.298) e Perez ultimo (+8.850).
La nota più negativa riguarda però Aston Martin. Il primo progetto sotto la guida del team principal Adrian Newey ha completato appena sei giri, senza tempi cronometrati, di fatto sprecando un’intera giornata di test. La scuderia britannica ha segnalato problemi alle batterie e, in più, non disponeva di sufficienti pezzi di ricambio per proseguire il programma. Ci sarà molto lavoro da fare per evitare di iniziare la stagione nelle ultime posizioni, insieme a Cadillac.