Nella notte che ha consegnato al Paris Saint-Germain un altro trionfo europeo, uno dei protagonisti assoluti è stato senza dubbio Vitinha. Il centrocampista portoghese ha guidato la squadra con personalità e qualità, risultando determinante soprattutto nella seconda parte della gara. Una prestazione che non è passata inosservata e che gli è valsa il riconoscimento individuale più prestigioso della finale.
La Uefa ha infatti scelto lui come miglior giocatore dell’incontro, sottolineando il peso avuto nella gestione della manovra parigina. Nella motivazione ufficiale si legge: “Vitinha è stato il miglior giocatore del Paris Saint-Germain. Ha preso in mano le redini del centrocampo, soprattutto nel secondo tempo, spingendo la squadra in avanti e dettando il ritmo. Una prestazione eccellente da parte del centrocampista portoghese”.
Un premio che certifica la crescita del numero 17 e il ruolo sempre più centrale ricoperto all’interno della formazione francese. Dopo la cerimonia di consegna del riconoscimento, Vitinha ha parlato ai microfoni di TNT Sport, soffermandosi non solo sulla vittoria e sulla stagione della squadra, ma anche su una dichiarazione che ha attirato particolare attenzione.
Il portoghese ha infatti chiamato in causa Lionel Messi, che ha condiviso con lui una parte dell’esperienza al Paris Saint-Germain prima del trasferimento negli Stati Uniti. Con il sorriso, ma senza rinunciare a una frecciata, il centrocampista ha ricordato alcune parole attribuite alla stella argentina dopo il suo addio alla Francia.
“Quando lasciò Parigi per andare all’Inter Miami disse che non avremmo mai vinto una Champions League, ma oggi ne abbiamo vinte due di fila… Spero che stia guardando”.
Una dichiarazione destinata a far discutere, arrivata al termine di una serata che ha visto il PSG confermarsi ai vertici del calcio continentale. Vitinha, però, ha voluto subito chiarire il proprio pensiero, spiegando che le sue parole non erano una mancanza di rispetto nei confronti di uno dei più grandi giocatori della storia, ma piuttosto il modo per evidenziare il percorso di crescita compiuto dalla squadra negli ultimi anni.
“Due Champions in due anni è incredibile e dice molto sulla crescita di questa squadra. Siamo migliorati tanto e crediamo moltissimo in quello che stiamo facendo e costruendo, ma ovviamente rispettiamo molto Messi per tutto quello che ha fatto nel mondo del calcio. Però, sul campo, volevamo dimostrare alla gente che si sbagliava ed è esattamente quello che stiamo facendo”.
Parole che raccontano la fiducia e l’ambizione di un gruppo ormai maturo, capace di trasformarsi da eterna incompiuta d’Europa a squadra vincente. E in una serata storica per il club parigino, il volto simbolo del successo è stato proprio quello di Vitinha: padrone del centrocampo, leader tecnico e uomo copertina di una finale che lo ha consacrato definitivamente tra i migliori interpreti del ruolo a livello internazionale.