Serie B

Petagna: “La malattia di mio figlio e la depressione: vi spiego”

Dalla depressione al ritorno al gol

Petagna: “La malattia di mio figlio e la depressione: vi spiego”

Andrea Petagna, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha aperto il cuore raccontando gli ultimi diciotto mesi, tra sfide personali e professionali. Il centravanti ha vissuto un periodo complesso, segnato dalla malattia del figlio e dalla separazione dalla compagna, esperienze che lo hanno messo a dura prova: “Sono andato da uno psicologo, mi è servito molto. Come calciatore ero spesso triste e negativo, arrabbiato perché non mi facevano giocare. Non stavo bene, ok, ma in Serie A ho comunque fatto 49 gol e il mio obiettivo era arrivare a 50. Ho rosicato, ma lo rimando all’anno prossimo“, ha raccontato con sincerità.

Petagna ha spiegato come questi momenti difficili abbiano influito anche sul suo rendimento, ma allo stesso tempo lo abbiano spinto a cercare nuove strategie per gestire lo stress e le emozioni. Il lavoro con il professor Tognaccini si è rivelato fondamentale: sessioni di allenamento mirate e costanti gli hanno permesso di ritrovare la forma fisica e, soprattutto, la fiducia in sé stesso.

Oggi, il calciatore si definisce un uomo completamente rigenerato. Il supporto della piazza di Monza e la possibilità di passare tempo prezioso con suo figlio hanno avuto un effetto liberatorio. “Quando per la prima volta ho potuto dormire con mio figlio, due giorni dopo ho segnato. Mi ha letteralmente sbloccato“, ha raccontato, con un sorriso che tradisce la gioia ritrovata.

Petagna riflette sulla maturità acquisita attraverso le difficoltà e sull’importanza di affrontare i momenti bui chiedendo aiuto e circondandosi delle persone giuste. La sua storia è un esempio di resilienza: anche nei periodi più complessi, con determinazione e sostegno, è possibile ritrovare felicità e serenità, sia nella vita privata che sul campo da calcio.