Leao tornerà dalla squalifica ma sembra destinato alla panchina. Christopher Nkunku, invece, sembra avere finalmente trovato il suo momento di gloria in rossonero. Dopo un secondo tempo di fuoco contro l’Atalanta e il rigore segnato a Marassi che ha praticamente aperto le porte della Champions, il francese si candida come l’uomo decisivo anche nell’ultimo impegno contro il Cagliari.
Allegri, nelle settimane più delicate della stagione, lo ha visto crescere e adesso può contare su di lui con la sicurezza di una maglia da titolare, un lusso che Nkunku non aveva avuto spesso dal suo arrivo in rossonero.
Per il Milan, l’obiettivo è chiaro: i 60 milioni che la qualificazione in Champions porterebbe dalle casse Uefa diventano una cifra cruciale per riequilibrare il bilancio. Un investimento iniziale di 37 milioni più bonus, che si trasformerebbe così in un ritorno almeno pari alla spesa sostenuta.
In campo, il francese è oggi tra i giocatori più in forma della squadra: Pulisic sta lentamente tornando a livello, Leao resta una variabile imprevedibile, Füllkrug non convince del tutto e Gimenez continua a deludere. Così Allegri può permettersi di affidarsi a Nkunku come uomo chiave, anche per riflettere su quanto forse avrebbe dovuto dargli più spazio in passato.
La freddezza mostrata da Nkunku a Genova, al momento del rigore, rimarrà impressa: un gesto tecnico, calibrato e senza pressione, come lui stesso ha spiegato nel post-partita: “Non avevo pressione in quel momento, è solo una cosa tecnica che provo sempre in settimana”.
La domanda che ora circola tra dirigenti e tifosi è semplice: un’altra prestazione convincente contro il Cagliari potrebbe cambiare le prospettive del Milan in attacco? Christo è infatti considerato anche un potenziale uomo mercato, rivendibile a cifre interessanti per rinnovare o rinforzare il reparto offensivo.
La valutazione attuale del club si aggira intorno ai 40 milioni, una plusvalenza possibile rispetto ai 37 iniziali. Ma il futuro di Nkunku resta strettamente legato alle scelte di mercato e alla permanenza di Leao: se il portoghese dovesse partire, il francese potrebbe consolidare definitivamente il suo ruolo in squadra.
Domenica contro il Cagliari, più che una semplice partita, sarà l’occasione per Nkunku di confermare il suo valore e dare un segnale chiaro al Diavolo: qualità, freddezza e, perché no, una dote da 60 milioni da mettere sul piatto.