Scott McTominay rompe il silenzio sulle sue condizioni fisiche e sul momento che sta attraversando con il Napoli. In un’intervista al Corriere dello Sport, il centrocampista scozzese ha spiegato di essere alle prese con un problema al tendine che richiede attenzione e gestione costante. “Non è semplice – ha ammesso – sto facendo di tutto per esserci domenica contro l’Atalanta. È dura arrivare al centro sportivo e non potersi allenare con i compagni”. La voglia di tornare in campo è forte, ma McTominay sa che la prudenza viene prima di tutto: rientrare solo quando le condizioni saranno davvero sicure è la priorità.
Il centrocampista ha poi affrontato il tema del futuro, ribadendo serenità e attaccamento alla maglia azzurra. Ha chiarito che il suo agente non ha avviato contatti con altri club e che ogni discorso passa esclusivamente da lui e dalla società. “Sono estremamente felice qui – ha sottolineato – e mi vedo al Napoli ancora a lungo”. Parole che testimoniano un legame crescente anche con la città e i tifosi, di cui apprezza passione e temperamento, qualità che sente vicine alla propria cultura.
Tra gli argomenti trattati anche la stagione complicata sul piano degli infortuni e il lavoro di Antonio Conte. McTominay difende il gruppo e lo staff, parlando di sfortuna più che di alibi, e descrive l’allenatore come esigente e carismatico, capace di spingere ogni giocatore a dare il massimo. Infine, una riflessione sul calcio moderno, giudicato troppo “morbido”: secondo lo scozzese, oggi c’è un’eccessiva severità su contatti minimi e simulazioni, un cambiamento netto rispetto al passato.