Il traguardo è ormai a un passo, ma il futuro resta ancora tutto da decifrare. Max Allegri è vicino a riportare il Milan in Champions League, un obiettivo fondamentale per il club rossonero. Tuttavia, il raggiungimento del risultato potrebbe non essere sufficiente a garantirgli la permanenza sulla panchina del Diavolo anche nella prossima stagione.
Dopo il successo ottenuto a Genova, il Milan ha praticamente messo al sicuro un posto tra le prime quattro della classifica. Per la certezza matematica basterà battere il Cagliari a San Siro nella prossima giornata. Con la qualificazione alla Champions scatterebbe automaticamente anche il rinnovo del contratto di Allegri, accompagnato da un adeguamento economico che porterebbe il suo ingaggio a 6 milioni di euro a stagione fino al 2028. Una situazione che rende poco probabile un eventuale esonero da parte della proprietà: il peso economico dell’ingaggio del tecnico livornese, unito a quello di un possibile sostituto, rappresenterebbe infatti un costo importante per il club.
Lo scenario potrebbe però cambiare nel caso in cui fosse lo stesso Allegri a scegliere di interrompere il rapporto. Nelle ultime settimane l’allenatore è apparso particolarmente provato da una stagione più complicata del previsto. Inoltre, il futuro presenta ulteriori incognite: con il ritorno agli impegni europei, il Milan avrà bisogno di una rosa più ampia e competitiva, considerando che l’organico attuale è sembrato limitato persino per affrontare la sola Serie A. Proprio su questo aspetto Allegri potrebbe chiedere garanzie precise per costruire una squadra in grado di lottare per obiettivi importanti.
A pesare ci sono anche gli equilibri interni: il rapporto con alcuni dirigenti e i possibili cambiamenti nell’assetto societario potrebbero influire in modo decisivo sulle sue scelte future.