Il rapporto tra Max Allegri e il Milan si è concluso in modo tutt’altro che sereno. La separazione tra il tecnico livornese e il club rossonero continua infatti a generare tensioni, soprattutto per quanto riguarda la risoluzione del contratto. Le parti starebbero ancora discutendo sia sull’entità della buonuscita destinata all’allenatore e al suo staff, sia sulle modalità con cui è stato formalizzato l’esonero.
A creare malumore è stata soprattutto la gestione della comunicazione. L’addio di Allegri sarebbe stato reso noto attraverso un comunicato diffuso dalla proprietà e rilanciato dai media prima che il tecnico ricevesse una comunicazione ufficiale. La PEC formale, firmata dal presidente Scaroni, sarebbe arrivata soltanto alcuni giorni dopo l’annuncio pubblico. Una circostanza che potrebbe spingere i legali dell’allenatore a valutare anche una richiesta di risarcimento per presunto danno d’immagine. Dal canto suo, il Milan ritiene di avere solide argomentazioni, sostenendo che Allegri avrebbe già trovato un’intesa con Aurelio De Laurentiis prima della conclusione del campionato.
La disputa sta rallentando soltanto l’ufficialità del passaggio di Allegri al Napoli, senza però ostacolare la programmazione del club partenopeo. Il presidente De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna sono già al lavoro per costruire una squadra competitiva e pronta a lottare per il vertice della Serie A.
Tra gli obiettivi di mercato spicca Adrien Rabiot, centrocampista molto apprezzato da Allegri e considerato uno dei possibili rinforzi per il nuovo progetto tecnico. Restano inoltre monitorati il portiere Matej Kovar e due profili difensivi come Mario Gila e Dodô.
Un altro tema centrale riguarda la gestione dei numerosi giocatori di rientro dai prestiti. Il Napoli dovrà decidere chi confermare e chi cedere per generare risorse da reinvestire sul mercato. Una situazione che potrebbe garantire al club un importante tesoretto per modellare la rosa secondo le richieste del nuovo allenatore.