Due mesi fa il Milan sembrava essersi rimesso in carreggiata. La vittoria nel derby di ritorno aveva riacceso entusiasmo e ambizioni, tanto che attorno ai rossoneri si era tornati a parlare perfino di una possibile rincorsa all’Inter. Oggi, però, lo scenario è completamente cambiato.
La squadra di Massimiliano Allegri è precipitata in una crisi di risultati che ha compromesso la corsa europea e alimentato dubbi sempre più pesanti sul finale di stagione.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi analisi il momento attraversato dal Milan. Nelle ultime otto giornate i rossoneri hanno raccolto appena sette punti, un rendimento da zona retrocessione più che da squadra in lotta per la Champions League.
Una media allarmante che, prendendo in considerazione soltanto questo arco temporale, colloca il Milan addirittura al quartultimo posto della Serie A.
Peggio hanno fatto soltanto Verona, fermo a due punti, il Pisa con tre e il Lecce con cinque. Il Milan si ritrova invece appaiato a Cagliari e Cremonese, lontanissimo dalle posizioni che contano e soprattutto dalle aspettative che si erano create dopo il successo nel derby. Una frenata improvvisa e pesantissima, che ha cancellato in poche settimane tutto l’entusiasmo costruito attorno alla squadra.
A rendere ancora più evidente il crollo rossonero è il confronto con chi, nello stesso periodo, ha invece continuato a correre. In testa a questa speciale classifica delle ultime otto giornate ci sono Inter e Juventus con 18 punti, seguite dalla Roma a quota 16. Subito dietro trovano spazio Como, Lazio, Udinese e Torino con 14 punti. Il Milan, invece, è undici posizioni più in basso, lontano anni luce dal ritmo delle dirette concorrenti.
Il problema principale non sembra essere soltanto tecnico, ma anche mentale. Nel momento decisivo della stagione, quando sarebbe servita continuità per blindare almeno un posto nelle coppe europee, la squadra ha smesso improvvisamente di fare risultati. Le difficoltà offensive, la fragilità difensiva e una generale mancanza di equilibrio hanno trasformato ogni partita in un’incognita.
La sensazione, sempre più diffusa anche tra i tifosi, è che oggi il Milan possa andare in difficoltà contro qualsiasi avversario. Un aspetto impensabile soltanto poche settimane fa, quando il derby vinto sembrava poter rappresentare la svolta definitiva della stagione. Invece quel successo è rimasto un episodio isolato all’interno di un periodo estremamente complicato.
Adesso Allegri è chiamato a trovare rapidamente soluzioni per evitare che il finale di campionato si trasformi in un fallimento totale. La qualificazione europea resta ancora possibile, ma il margine d’errore si è ormai azzerato. Servirà una reazione immediata, soprattutto dal punto di vista caratteriale, perché i numeri delle ultime settimane raccontano un Milan irriconoscibile e sempre più distante dagli obiettivi fissati a inizio stagione.