La Lazio riparte da Gennaro Gattuso. Dopo giorni di valutazioni e contatti, il club biancoceleste ha sciolto le riserve scegliendo l’ex commissario tecnico della Nazionale come successore di Maurizio Sarri. Una decisione forte, presa da Claudio Lotito e dal ds Fabiani per dare una svolta dopo una delle stagioni più deludenti dell’ultimo decennio.
La società cercava un allenatore di personalità, capace di gestire un ambiente complicato e guidare una profonda rifondazione tecnica. Alla fine la scelta è ricaduta su Gattuso, profilo ritenuto ideale per esperienza, carattere e capacità di lavorare sotto pressione.
Per il presidente Lotito si tratta di un vecchio obiettivo. Già nel 2021 aveva pensato a Gattuso per il post Inzaghi, ma all’epoca l’allenatore aveva trovato un accordo con la Fiorentina mentre la Lazio virò poi definitivamente su Sarri. Cinque anni dopo, il matrimonio è pronto a concretizzarsi.
L’intesa tra le parti è stata raggiunta nelle ultime ore. Anche se manca ancora l’ufficialità, legata alla risoluzione definitiva del contratto con Sarri, Gattuso è ormai considerato il nuovo tecnico biancoceleste. Firmerà un contratto biennale con opzione per il terzo anno e un ingaggio da circa 1,5 milioni di euro netti a stagione.
Con lui arriverà anche il suo storico staff: il vice Luigi Riccio, i preparatori atletici Dominici e Tenderini, il preparatore dei portieri Perrone e il match analyst Sangermani.
Gattuso inizierà subito a lavorare insieme alla dirigenza per costruire la nuova Lazio. Il club ha già chiarito la volontà di avviare una rifondazione della rosa, abbassando l’età media e aprendo un nuovo ciclo tecnico. Nessun giocatore viene considerato incedibile.
L’arrivo di Gattuso potrebbe però cambiare il destino di alcuni big dati in partenza. Tra questi Mattia Zaccagni, con cui il tecnico ha instaurato un ottimo rapporto in Nazionale, ma anche Alessio Romagnoli, che Gattuso aveva scelto come capitano ai tempi del Milan. Discorso simile per Gigot, già leader difensivo nel Marsiglia allenato da Rino.
Grande centralità avrà anche Nicolò Rovella, considerato il futuro punto di riferimento del centrocampo biancoceleste. Gattuso potrebbe costruire la squadra attorno alle sue caratteristiche, scegliendo un sistema a due in mediana.
Sul piano tattico, il nuovo allenatore valuterà durante il ritiro quale assetto adottare. Il modulo di partenza potrebbe essere il 4-2-3-1, ma restano valide anche le opzioni del 4-3-3 o della difesa a tre già utilizzata nelle ultime esperienze.
La nuova Lazio inizierà ufficialmente la preparazione il 13 luglio a Formello, mentre il debutto stagionale arriverà nel weekend del 15-16 agosto nei trentaduesimi di Coppa Italia contro il Mantova.