Lautaro Martínez ripercorre con lucidità il percorso che ha portato l’Inter alla conquista del suo terzo scudetto, soffermandosi sul valore del lavoro collettivo e sulla crescita del gruppo nel corso della stagione.
Il capitano nerazzurro parte anche da alcune dichiarazioni recenti per contestualizzare il suo stato d’animo attuale: “Quello che ho detto al Mondiale per Club è quello che sentivo in quel momento. Ho visto cose che non mi sono piaciute e l’ho detto, non era certo programmata. Oggi è tutta felicità, è tutto il lavoro fatto. Abbiamo sofferto tanto, non era semplice ripartire dopo la stagione scorsa, che è stata molto dura perché abbiamo perso tutto. Magari all’inizio non ci davano così tanto favoriti ma abbiamo lavorato tantissimo e siamo riusciti a fare qualcosa di importante“, le parole del capitano nerazzurro.
Martínez sottolinea poi l’identità di gioco costruita negli anni e la continuità del progetto tecnico, evidenziando come la squadra sia riuscita a mantenere un alto livello competitivo anche in Europa: “Facciamo calcio offensivo? Sicuramente sì. Stiamo facendo un lavoro importante da tanti anni, abbiamo fatto due finali di Champions. Dobbiamo continuare su questa strada perché quando vinci devi continuare a vincere. In un campionato equilibrato come questo, siamo riusciti a fare lo sprint finale in maniera corretta e giusta. Il gruppo è stato la cosa più importante“, ha aggiunto.
Infine, il centravanti argentino si sofferma sul cambio in panchina e sull’impatto del nuovo allenatore, che ha portato un’energia diversa nello spogliatoio: “Su Chivu: “Ha portato nuove energie, entusiasmo. Anche con Simone abbiamo fatto quattro anni impressionanti, quest’anno ci serviva magari un cambio d’aria perché era scritto così. Dopo quella finale è arrivato il mister e ci ha dato nuove energie, dentro al gruppo ha portato il sorriso a tutti, anche in allenamento. Spazio in bacheca? Lo spazio si fa sempre, quando vinci la cosa più importante è voler continuare a vincere. Questa è la mia mentalità ed è la mentalità dell’Inter, sono felice e orgoglioso di vestire questa maglia“.