Prosegue presso la Procura di Milano il lavoro del pubblico ministero Ascione, che dal 2024 conduce un’indagine sul mondo arbitrale. L’inchiesta, già sfociata nell’invio di un avviso di garanzia a Rocchi e Gervasoni con ipotesi di concorso in frode sportiva, è entrata in una fase successiva. L’obiettivo è chiarire i rapporti tra club e vertici arbitrali sulle designazioni potenzialmente “pilotabili” e sulla possibilità di arbitri graditi o sgraditi per alcuni club.
Al momento gli indagati sarebbero cinque. Per ricostruire il quadro complessivo il pm Ascione ha convocato diversi testimoni precisando la distinzione tra persone informate sui fatti e soggetti formalmente indagati, elemento non secondario nell’impostazione dell’inchiesta.
Oggi è stato ascoltato in Procura a Milano Riccardo Pinzani, ex arbitro e club referee manager della Lazio, fino alla scorsa stagione coordinatore dei rapporti tra società e AIA. Nelle prossime ore sarà la volta di Andrea Butti, responsabile dell’ufficio Competizioni della Lega Serie A ed ex manager dell’Inter, ascoltato in qualità di persona informata sui fatti.
Con questi interrogatori inizia la seconda fase dell’indagine, caratterizzata dall’ascolto di figure fuori dal sistema arbitrale. In seguito potrebbe essere sentito anche Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, la cui audizione potrebbe concentrarsi su una conversazione intercettata nell’aprile 2025 tra Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni, in cui emergerebbe il riferimento a un “Giorgio” su presunte pressioni nelle designazioni.
Le indagini avviate nell’autunno 2024 non hanno ancora identificato con certezza i presunti concorrenti nelle ipotesi di frode legate a due partite sensibili, Inter-Milan di Coppa Italia e Bologna-Inter di Serie A. Nonostante lo stop alle intercettazioni disposto dal gip la scorsa estate, gli inquirenti proseguono accertamenti. Non è stato sequestrato il telefono di Rocchi mentre l’ex designatore è stato convocato il 25 aprile e ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.