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Elkann prepara il summit decisivo: Spalletti resta, Comolli in bilico

La Juve riflette sul futuro: prende quota la linea della continuità tra dirigenza, panchina e mercato

Elkann prepara il summit decisivo: Spalletti resta, Comolli in bilico

La stagione della Juventus si avvia verso la conclusione tra delusione e riflessioni profonde. Il pareggio nel derby contro il Torino non ha cambiato il quadro: la qualificazione in Champions League era ormai compromessa già dalla giornata precedente. Ora, però, il focus si sposta completamente sul futuro del club bianconero.

Nei prossimi giorni John Elkann incontrerà tutte le componenti della Juventus, dalla dirigenza allo staff tecnico, per definire la strategia delle prossime stagioni. E la sorpresa potrebbe essere una sola: nessuna rivoluzione.

Elkann valuta la continuità

Le dichiarazioni arrivate nelle ultime ore vanno tutte nella stessa direzione. L’ad Damien Comolli ha ribadito prima del derby che “con o senza Champions il progetto resta lo stesso”, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato.

Anche Luciano Spalletti ha lanciato segnali chiari. L’allenatore toscano, sia alla vigilia sia dopo il 2-2 contro il Torino, ha espresso apertamente il desiderio di restare: “Voglio partecipare alla Juve del futuro”.

Una linea condivisa anche da Elkann, intenzionato a evitare l’ennesima rivoluzione tecnica e societaria dopo i continui cambiamenti degli ultimi anni. La proprietà vuole capire se esistono ancora le condizioni per costruire un progetto stabile. Solo in caso di divergenze insanabili si arriverebbe a una separazione.

Scouting, possibile ritorno di Tognozzi

Le novità potrebbero invece riguardare l’area scouting. Il nome caldo è quello di Matteo Tognozzi, oggi al Rio Ave ma già protagonista in passato nel settore osservatori bianconero.

Durante la sua esperienza a Torino aveva individuato talenti come Kenan Yildiz, Dean Huijsen e Matias Soulé, tre dei giovani più valorizzati dal club negli ultimi anni.

Il suo ritorno potrebbe ridisegnare gli equilibri interni, aumentando il peso dell’attuale ds Marco Ottolini e ridimensionando parte delle competenze operative di Comolli sul mercato.

Vlahovic resta centrale nel progetto

Uno dei temi più delicati resta quello legato a Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, ancora a segno nel derby, viene considerato da Spalletti un elemento chiave per la ripartenza della Juventus.

Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro con l’entourage del giocatore per discutere il rinnovo di contratto. La richiesta economica resta elevata, ma al momento non sembrano esserci offerte concrete in arrivo dall’estero.

La Juventus, dunque, valuta una strada precisa: ripartire da una struttura già esistente senza stravolgere nuovamente il progetto tecnico.

La nuova Juve sarà davvero quella attuale?

Tra la conferma di Comolli, la fiducia a Spalletti e la volontà di trattenere Vlahovic, il club bianconero sembra orientato verso una scelta di continuità. Una strategia che punta alla stabilità dopo anni turbolenti, ma che inevitabilmente solleva una domanda: basterà per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano ed europeo?