La stagione del Como si chiude con un risultato storico e con l’entusiasmo di Cesc Fabregas, protagonista di una crescita sorprendente della squadra. Al termine della vittoria contro la Cremonese, il tecnico ha celebrato il traguardo raggiunto, sottolineando il percorso costruito nel corso dell’anno e la convinzione che il gruppo ha sempre avuto nei propri mezzi.
“Avevo la sensazione che potessimo andare in Champions League. Abbiamo perso con il Sassuolo e con l’Inter ma la sensazione è sempre stata che eravamo lì e che potevamo farcela. Ai ragazzi ho fatto vedere il video di un ciclista partito sesto e arrivato a traguardo un secondo avanti agli altri. Ho avuto delle sensazioni positive con questi ragazzi, siamo sempre stati li vicini e ne siamo felici“.
L’allenatore spagnolo ha poi ripercorso il lavoro svolto da quando è arrivato sulle rive del lago, ricordando anche le difficoltà iniziali e la trasformazione vissuta dal club in questi anni.
“Sono felice perché qua ho dovuto prendere molte decisioni quando sono arrivato, è vero che non c’era praticamente niente – ha detto a Dazn dopo la vittoria contro la Cremonese – Oggi parlavo con un fisioterapista che quando sono venuto io a giocare quasi quattro anni fa ci allenavamo senza centro sportivo e facevamo i massaggi in un bar. È un capolavoro di tutta la squadra, i nostri dieci ragazzi più utilizzati sono tutti under 23“.
Fabregas ha poi parlato della propria crescita personale e del futuro di Nico Paz, senza nascondere il desiderio di continuare insieme il percorso iniziato: “Io sono cresciuto, il Como mi ha dato una grande opportunità. Nico Paz? Non so dove sarà: ovviamente Mourinho ha vinto tutto, ma spero giocherà la Champions con me, è come un figlio. Vediamo. Manca ancora un po’, alla fine vedremo tutto. Io sono molto tranquillo per quello che stiamo facendo qui e con chi. Ho pensato che questo progetto fosse il massimo per me“.