L’Atalanta ha scelto il profilo da cui ripartire e il nome è quello di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è sempre più vicino alla panchina della Dea, anche se prima di arrivare all’annuncio ufficiale sarà necessario risolvere alcuni passaggi burocratici e contrattuali.
Il club bergamasco deve infatti definire la separazione con Raffaele Palladino, ancora legato da un contratto fino al 2027, mentre Sarri è sotto accordo con la Lazio fino al 2028. Una situazione che richiede tempo, ma che non sembra destinata a mettere in discussione la volontà delle parti.
L’ex allenatore biancoceleste avrebbe già dato il proprio assenso al progetto atalantino. A Bergamo lo attende un contratto triennale e soprattutto la possibilità di ritrovare Cristiano Giuntoli, pronto a diventare il nuovo direttore sportivo della Dea dopo l’addio di Tony D’Amico.
Sarri e Giuntoli tornerebbero così a lavorare insieme dopo gli anni vissuti a Napoli. Anche in questo caso, però, manca ancora qualche dettaglio prima della definizione totale dell’operazione.
La priorità adesso resta l’uscita di Sarri dalla Lazio. Il tecnico percepisce circa 2,5 milioni di euro più bonus e dovrà incontrare Claudio Lotito per trovare l’accordo sulla risoluzione del contratto. Il confronto tra le parti non è stato ancora fissato, ma l’intenzione comune sembra quella di chiudere un rapporto ormai logorato.
Nel frattempo l’Atalanta osserva e aspetta. La società vuole iniziare al più presto la programmazione della nuova stagione e soprattutto avviare una trasformazione tecnica profonda dopo anni di calcio targato Gian Piero Gasperini.
Con Sarri cambierà innanzitutto il sistema di gioco. Dopo un decennio costruito sulla difesa a tre, la Dea sarebbe pronta a passare al 4-3-3, con inevitabili modifiche tattiche e di mercato.
Il reparto destinato a cambiare maggiormente sarà il centrocampo. Ederson è vicino alla cessione al Manchester United, mentre Yunus Musah farà ritorno al Milan dopo il prestito. De Roon e Pasalic resteranno punti importanti dello spogliatoio, ma non vengono considerati registi puri nel sistema di Sarri.
Per questo motivo l’Atalanta sarebbe alla ricerca di un playmaker capace di dettare i tempi di gioco e dare equilibrio alla squadra. Attenzione anche alla situazione di Lazar Samardzic: il serbo potrebbe essere reinventato da mezzala offensiva nel nuovo assetto tattico, diventando uno dei progetti più intriganti della gestione Sarri.
La nuova Atalanta è pronta a cambiare pelle: più palleggio, più controllo del gioco e una filosofia diversa rispetto al recente passato. Adesso manca soltanto l’ultimo passo per dare ufficialmente il via all’era Sarri.