La vittoria della Lazio riaccende la pressione sull’Atalanta, costretta a restare pienamente concentrata sul campionato. Il settimo posto non è più una certezza e il rischio di scivolare fuori dall’Europa pesa, soprattutto in vista della finale di Coppa Italia contro l’Inter.
In caso di sconfitta, infatti, quella posizione potrebbe valere soltanto la Conference League. Un motivo in più per rimandare ogni discorso di calciomercato a fine stagione.
Panchina: Palladino resta in attesa
Il futuro di Raffaele Palladino è tutt’altro che definito. Legato al club fino al 2027, il tecnico era vicino al rinnovo solo poche settimane fa, ma il crollo di risultati tra marzo e aprile ha cambiato lo scenario.
Dopo il brillante successo contro il Borussia Dortmund in Champions League, la squadra ha rallentato drasticamente: appena due vittorie nelle ultime 13 partite, contro Verona e Lecce. Ora tutto è in stand-by, con l’allenatore stesso che si è messo “sotto esame”.
Mercato: Ederson verso l’addio
Il primo nodo riguarda Ederson, sempre più vicino alla cessione. Il centrocampista piace all’Atletico Madrid e soprattutto al Manchester United, che nelle ultime settimane ha accelerato grazie alla qualificazione in Champions.
I Red Devils sembrano pronti a soddisfare le richieste economiche della Dea, mentre gli spagnoli restano indietro nonostante i buoni rapporti tra i club.
Centrocampo da rifondare
Oltre a Ederson, l’Atalanta dovrà fare i conti anche con il ritorno di Yunus Musah al Milan. Il reparto mediano sarà quindi uno dei principali ambiti di intervento nella prossima sessione.
L’idea è inserire almeno un paio di nuovi profili per mantenere competitività ai massimi livelli.
I gioielli e il futuro
Non mancano gli interessamenti anche per altri talenti della rosa: Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini e Marco Palestra sono nel mirino di diversi club.
La posizione della società è chiara: nessuna cessione obbligata. L’obiettivo è ripartire da una base solida per restare protagonisti in Italia e in Europa.
Finale decisivo
Prima del mercato, però, c’è un finale di stagione da non sbagliare. Tra campionato e finale di Coppa Italia, l’Atalanta si gioca credibilità, obiettivi e futuro.
Solo dopo si capirà davvero quale direzione prenderà la Dea.