Le parole

Sarri e il derby alle 12.30: “Mi siedo in panchina, poi mi alzo e vado via”

L'allenatore della Lazio polemico sulla decisione della Lega, ma poi mette anche in dubbio la sua permanenza

Sarri e il derby alle 12.30: “Mi siedo in panchina, poi mi alzo e vado via”

Maurizio Sarri ha commentato così la gara vinta contro la Cremonese: “La Lazio è una squadra che quando palleggia a tratti dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo – ha detto Sarri -. Quando prende in mano la partita diventa poco cattiva, nessuno attacca gli spazi e va in profondità. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo tra primo e secondo tempo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento. Ma era scritto che fosse una partita tosta contro una squadra che doveva fare la partita della vita. Questa vittoria qualcosa vuol dire, non è più casuale. È una squadra che ha qualcosa a livello di anima. Quando l’arbitro ha chiamato cinque minuti ho spronato i ragazzi perché hanno questo senso di andare fino alla fine. A livello di gruppo squadra ci siamo dati degli obiettivi e li vogliamo centrare, per noi contano e va bene”.

Su Noslin ha commentato: “Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo gol”.

Ma la parte più interessante riguarda il suo futuro, che dalle sue parole sembra tutt’altro che scontato: “Sono qui per Cremonese – Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”.

E poi l’affondo sull’orario del derby, che verrà messo in calendario alle 12.30 di domenica 17 maggio: “Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l’ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter – Milan alle 12:30″.