Il rapporto tra la Lazio e Maurizio Sarri sembra ormai arrivato ai titoli di coda. Le dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dall’allenatore biancoceleste e dal presidente Claudio Lotito fanno pensare a una separazione sempre più vicina, soprattutto dal punto di vista tecnico e progettuale. Le distanze tra le parti appaiono difficili da colmare e, proprio per questo motivo, nella Capitale è già partita la corsa ai possibili successori sulla panchina laziale.
Tra i nomi emersi nelle ultime ore c’è anche quello di Thiago Motta. L’ex tecnico della Juventus, fermo da poco più di un anno dopo l’esonero subito a Torino, sarebbe stato contattato in maniera informale dalla dirigenza biancoceleste per capire l’eventuale disponibilità ad avviare una nuova esperienza. Dopo l’addio al club bianconero, l’allenatore italo-brasiliano ha scelto di restare lontano dai riflettori, respingendo diverse offerte considerate poco convincenti. La possibilità di iniziare un progetto alla guida della Lazio, invece, potrebbe rappresentare uno stimolo differente e più interessante per il suo futuro professionale.
Un eventuale approdo di Thiago Motta a Roma farebbe sorridere anche la Juventus, soprattutto dal punto di vista economico. Il club torinese, infatti, continua a corrispondere al tecnico uno stipendio da 5,5 milioni di euro lordi a stagione e sarà obbligato a farlo fino all’estate del 2027. In caso di accordo con la Lazio, la società bianconera riuscirebbe così ad alleggerire un costo importante ancora presente a bilancio.
Nonostante ciò, Thiago Motta non è l’unico candidato preso in considerazione dalla dirigenza laziale. La lista dei possibili sostituti di Sarri è piuttosto ampia e comprende diversi profili. Si va da Palladino a Pisacane, passando per Runjaic, fino ad arrivare a due ex molto amati come Sergio Conceiçao e Matias Almeyda. Il primo è attualmente alla guida dell’Al Ittihad, mentre il secondo è senza squadra dopo l’esperienza conclusa con il Siviglia. Entrambi potrebbero riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e contribuire a ristabilire un clima più sereno tra ambiente e società.
Resta inoltre viva anche l’ipotesi legata a Miroslav Klose, oggi allenatore del Norimberga in serie B tedesca. Una soluzione affascinante e romantica per la piazza laziale, anche se accompagnata da inevitabili rischi legati alla sua ancora limitata esperienza in panchina.