Giovanni Malagò, per ora solo potenziale candidato alla presidenza della Figc, commenta con tono leggero l’incontro con i club della Lega Serie B. Alla domanda su come sia andata, risponde con una battuta: “È come se vai a un ristorante e gli chiedi come si mangia”. Poi entra nel merito, definendo il confronto “interessante” e “divertente”, sottolineando la varietà dei rapporti personali con i presenti: “con persone che conosco in qualche caso molto bene e in altri meno bene, ma sempre con rapporti personali”.
Durante la riunione, spiega, si è cercato soprattutto di analizzare il momento attuale del calcio italiano e di far emergere idee e spunti concreti. Malagò racconta anche i precedenti contatti con il presidente della Serie B, Paolo Bedin: “Io ho incontrato il presidente Paolo Bedin due volte, una a Milano dopo l’assemblea della Lega di A perché mi aveva chiesto di fare una chiacchierata, poi è venuto a trovarmi in ufficio con un documento che mi ha presentato”. Su quel documento, precisa di aver espresso una posizione chiara: “molte di quelle cose sono condivise, lo dico senza alcuna logica elettorale, ma anche che è un po’ un libro dei sogni”.
Il confronto ha permesso di individuare alcune priorità, anche se Malagò preferisce non entrare nei dettagli: “Abbiamo sviscerato delle priorità, non fatele dire a me perché non sarebbe giusto”. Nel complesso, il clima gli è apparso positivo: “il contesto mi è sembrato decisamente, pur non potendo dare un giudizio, positivo. Poi starà a loro dare un giudizio”.
Infine, sulla possibile candidatura, mantiene prudenza: “Qualcuno mi ha fatto questa domanda, considerato che già ci sarebbero i numeri per portare avanti la candidatura… Però questo è un mondo in cui, già se manchi di rispetto a qualche componente, qualcosa lo perdi”. La decisione definitiva è rimandata: “Aspettiamo venerdì, incontrerò la Lega Pro e poi formalizzeremo le questioni”.