Le scelte dell’Italia in vista della prossima amichevole contro la Grecia stanno già alimentando polemiche fuori dal campo. Il commissario tecnico della nazionale ellenica, il serbo Ivan Jovanovic, non avrebbe infatti accolto con favore la decisione del ct azzurro ad interim Silvio Baldini di puntare su una rosa caratterizzata da molti giovani provenienti dall’Under 21 per la sfida in programma il 7 giugno a Creta.
Secondo quanto trapela, il tecnico greco avrebbe espresso il proprio malcontento alla federazione, spingendo affinché venissero avanzate osservazioni formali sulla composizione della squadra italiana. Dalla Grecia sarebbero addirittura emerse indiscrezioni riguardo a una possibile richiesta di annullamento della partita, scenario che però al momento appare tutt’altro che concreto.
La posizione della Figc resta infatti estremamente chiara. La federazione italiana è convinta che l’amichevole non corra alcun rischio e ritiene che nessuna nazionale possa interferire nelle scelte tecniche dell’avversario, soprattutto in una gara non ufficiale. L’Italia, dal proprio punto di vista, ha piena libertà di convocare i giocatori ritenuti più adatti al progetto tecnico e alle esigenze del momento.
A confermare questa linea è stato Giancarlo Antognoni, campione del mondo del 1982 e capo delegazione azzurro in occasione delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Le sue parole hanno rappresentato una risposta diretta alle critiche arrivate nelle ultime ore.
“Sarà la migliore Nazionale possibile in questo momento per motivazioni e prospettiva”, ha spiegato Antognoni ai canali ufficiali della Figc. “Ho letto alcune polemiche in Grecia riguardo all’assenza di diversi giocatori più esperti, ma sinceramente faccio fatica a comprenderle. Non si tratta assolutamente di una mancanza di rispetto verso le nostre avversarie”.
L’ex numero dieci viola ha poi sottolineato come in campo non scenderà una semplice Under 21 mascherata, ma un gruppo giovane, competitivo e ricco di qualità. “Non sarà l’Under 21 – ha aggiunto – ma un’Italia giovane e forte. Ci saranno calciatori di grande talento, alcuni già presenti stabilmente nel gruppo della Nazionale maggiore e altri che Baldini conosce molto bene avendoli allenati in questi mesi. Molti di loro possono rappresentare la base della Nazionale del futuro”.
Il messaggio dell’Italia appare quindi chiaro: spazio ai giovani, senza rinunciare ad ambizioni e competitività.