Le parole

Gasperini: “Con la società ci vuole maggiore chiarezza”

L'allenatore della Roma si gode l'ottimo momento e la Champions a un solo punto, ma manda anche un messaggio al club per il futuro

Gasperini: “Con la società ci vuole maggiore chiarezza”

La Roma travolge una Fiorentina già tranquilla in classifica e si avvicina a -1 dal quarto posto occupato dalla Juve e a -3 dal Milan, riuscendo anche a scavalcare il Como. Gasperini si gode la larga vittoria e mostra grande soddisfazione: “Da tempo abbiamo cambiato qualità di gioco in attacco. Anche oggi siamo andati in gol con giocatori diversi e dopo buone azioni. Siamo in un bel momento, ma sappiamo che non dobbiamo sbagliare niente per avere ancora chance di andare in Champions. Il morale è alto e le partite in serie A nascondono insidie. Vediamo che succede”.

L’allenatore insiste poi sull’importanza dei recuperi dopo i tanti infortuni. “Ho recuperato tanti elementi come li avevo a ottobre-novembre, con tutti a disposizione possiamo competere e i risultati si vedono – ribadisce Gasperini -. Da un punto di vista morale e caratteriale è una squadra fortissima, non ho mai avuto bisogno di tenerla in pugno. Stava in piedi da sola da quando sono arrivato, in questo senso non ci sono stati mai problemi. In queste ultime settimane c’è stata grande compattezza tra me e loro e mi hanno dato grandi risposte. La Champions sarebbe un traguardo fantastico. Questi ragazzi sono encomiabili, e in questo periodo li vedo ancora più forti. Siamo come eravamo all’andata ma con un Malen in più”.

Inevitabili le riflessioni sul futuro, anche alla luce della presenza dei Friedkin. “Come migliorarci? Lo vedremo in un’altra sede, ora ci sono tre partite che non possiamo sbagliare e dobbiamo anche sperare che qualcuno non faccia altrettanto – risponde Gasperini -. Io sono dentro al presente, per il futuro ci sarà il momento giusto per parlarne con la proprietà”. Il tecnico lancia anche un messaggio chiaro alla dirigenza: “Non abbiamo mai mollato. Nessuno ci ha mai chiesto l’obiettivo Champions, ce lo siamo posti noi da soli e stiamo facendo di tutto per ottenerlo. In società bisognerà evitare i disguidi avuti in questa stagione. Forse non ci siamo capiti bene all’inizio e questo ha creato problemi. Ci vuole maggiore chiarezza e la cercheremo. Magari con qualche rinforzo in più avremmo raggiunto anche dei traguardi più alti. Questa squadra ha una base forte. Ma se devo lavorare devo farlo con le mie idee, se devo farlo con idee di altri è meglio che trovo un altro posto”.

Infine, l’allenatore commenta anche l’orario del derby (probabilmente alle 12,30 di domenica), criticato da Sarri anche per la contemporaneità con la finale degli Internazionali di tennis. “Il problema è che non ci sono altri orari – sorride Gasp -. nessuno credo sia felice di giocare a quell’ora. Però mi hanno spiegato che non si può giocare di sera per ordine pubblico, di lunedì alle 18 sarebbe ancora peggio. Sarri non viene? Ma sì, vedrete che viene”.