La rottura tra Romelu Lukaku e il Napoli si sarebbe verificata alla fine di marzo, quando il centravanti ha deciso di proseguire il proprio lavoro atletico in Belgio senza un accordo preventivo con la dirigenza e lo staff medico azzurro. L’obiettivo dell’attaccante era quello di recuperare la miglior forma possibile, soprattutto in vista dei Mondiali 2026. Una scelta che non sarebbe stata gradita all’ambiente partenopeo e che avrebbe contribuito ad aumentare la distanza tra le parti.
Nel frattempo anche Rudi Garcia vorrebbe ricevere rassicurazioni sulle condizioni fisiche del giocatore. La presenza di Lukaku alla competizione che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico appare ancora molto probabile, ma secondo quanto riportato da Il Mattino il commissario tecnico del Belgio avrebbe chiesto che il bomber disputi almeno una partita ufficiale prima di prendere una decisione definitiva sulla convocazione. Una richiesta che rende ancora più delicata la situazione dell’ex interista.
Il vero ostacolo, però, riguarda proprio il rapporto con il Napoli. Anche se nei giorni scorsi c’è stato un confronto distensivo con Antonio Conte, il clima tra il calciatore, l’allenatore e il club resterebbe piuttosto freddo. Al momento non sembrano esserci concrete possibilità di vederlo nell’elenco dei convocati per la sfida contro il Bologna. Qualche chance in più potrebbe invece esserci per la gara successiva contro il Pisa oppure per l’ultima giornata di campionato con l’Udinese. In quell’occasione il 32enne potrebbe almeno tornare disponibile per salutare i tifosi dello stadio Stadio Diego Armando Maradona, considerando che a fine stagione è previsto l’addio definitivo.
Per quanto riguarda il futuro, le opzioni principali sembrano essere due. Da una parte resta viva la possibilità di un trasferimento in Arabia Saudita, dall’altra prende quota l’ipotesi di un ritorno in Premier League, magari in una società di livello medio. Uno scenario difficile da immaginare fino a poco tempo fa per un giocatore che era arrivato a Napoli con aspettative altissime e che invece chiuderà la propria esperienza in azzurro dopo due stagioni senza lasciare il segno sperato.