Luis Enrique senza filtri. A poche ore da una sfida che promette spettacolo, il Paris Saint-Germain si prepara a tornare in campo con un’idea molto chiara: non gestire, ma colpire ancora. Il 5-4 maturato all’andata rappresenta un vantaggio prezioso, ma non sufficiente per affrontare con leggerezza il ritorno contro il Bayern Monaco. La posta in palio è altissima e in casa parigina nessuno sembra intenzionato a fare calcoli.
Alla vigilia del match, Luis Enrique ha ribadito con decisione l’approccio della sua squadra: “Il nostro obiettivo è vincere – ha affermato alla vigilia Luis Enrique -. Finora abbiamo fatto un ottimo lavoro, ed è ora di dare quel qualcosa in più per raggiungere questa finale. “Per farlo dovremo battere il Bayern, una squadra sensazionale, per questo io credo che la partita non sarà diversa dall’andata – ha aggiunto – perché nessuna delle due squadre accetta che l’altra sia migliore e questo può far scaturire un’altra gara divertente”.
Il tecnico spagnolo si aspetta una partita sulla falsariga della prima, intensa e ricca di occasioni. L’equilibrio tra le due squadre, secondo lui, rende impossibile immaginare una gara bloccata: “Ma a parte quel che mi aspetto, credo che sarà una partita di altissimo livello tra le due migliori squadre d’Europa, che hanno lo stesso obiettivo di raggiungere la finale. È uno scenario entusiasmante per tutti”.
Dopo il confronto dell’andata, che ha catalizzato l’attenzione internazionale, l’allenatore ha voluto trasmettere un messaggio preciso ai suoi giocatori: “Ho detto che abbiamo vinto la partita contro l’avversario più forte mai incontrato e che abbiamo un leggero vantaggio ma che non significa nulla perché entrambe hanno avuto il loro momento. Sarà molto importante controllare le emozioni”.
Il ricordo dello scorso anno aggiunge ulteriore fascino alla sfida. Proprio a Monaco, il PSG conquistò la Champions League superando l’Inter, un precedente che Luis Enrique ha commentato così: “un bel ricordo – ha ammesso Luis Enrique – ma questo non ci dà ulteriore motivazione, siamo già al 100%, anche se tornare sarà sempre un vero piacere perché potremo rivivere belle esperienze. Nel 2015, l’anno in cui vinsi la Champions League col Barcellona, giocammo qui la semifinale di ritorno…”.
Tra passato e presente, il filo conduttore resta uno: il desiderio di arrivare fino in fondo. E per farlo, servirà un’altra prova di altissimo livello.