Sarà una finale inedita e ricca di fascino quella che assegnerà la prossima Conference League. A contendersi il trofeo, il 27 maggio a Lipsia, saranno il Crystal Palace e il Rayo Vallecano, due squadre che hanno confermato anche al ritorno delle semifinali quanto di buono avevano già mostrato nella gara d’andata. Restano invece fuori Shakhtar Donetsk e Strasburgo, costrette ad arrendersi dopo due doppi confronti gestiti con grande solidità dagli avversari.
Il Crystal Palace ha difeso senza particolari affanni il vantaggio conquistato nella prima sfida contro lo Shakhtar. Dopo il 3-1 ottenuto all’andata, gli inglesi hanno chiuso il discorso con un successo per 2-1 davanti ai propri tifosi, confermando il momento positivo vissuto in questa campagna europea. La squadra londinese ha mostrato organizzazione, intensità e soprattutto la capacità di colpire nei momenti decisivi, controllando il tentativo di rimonta degli ucraini senza mai perdere realmente il controllo della partita.
Lo Shakhtar ha provato a riaprire il discorso qualificazione con coraggio e orgoglio, ma il Palace si è dimostrato più concreto e cinico. Gli inglesi hanno sfruttato gli spazi concessi dagli avversari e hanno gestito il vantaggio complessivo con maturità, qualità che spesso fanno la differenza nelle sfide europee a eliminazione diretta. Per il club londinese si tratta di un traguardo storico, considerando che raramente negli ultimi anni era riuscito a spingersi così avanti in campo internazionale.
Ancora più sofferta, invece, la qualificazione del Rayo Vallecano. Dopo l’1-0 conquistato in Spagna nella semifinale d’andata, la formazione madrilena si è ripetuta anche in Francia contro lo Strasburgo, imponendosi di misura pure al ritorno. Una partita tesa, equilibrata e giocata sul filo dell’episodio, decisa dalla maggiore lucidità degli spagnoli nei momenti chiave dell’incontro.
Lo Strasburgo ha tentato fino all’ultimo di riaprire la qualificazione, spingendosi in avanti con generosità soprattutto nel finale. L’occasione più clamorosa è arrivata in pieno recupero, quando i francesi hanno avuto a disposizione un calcio di rigore che avrebbe potuto portare la sfida almeno ai supplementari. Dal dischetto, però, è arrivato l’errore che ha spento definitivamente le speranze del pubblico di casa, consegnando al Rayo una storica qualificazione alla finale.
A Lipsia andrà dunque in scena una sfida tra due squadre che hanno costruito il proprio percorso europeo con compattezza e determinazione. Crystal Palace e Rayo Vallecano non partivano tra le favorite della competizione, ma hanno saputo eliminare avversarie più esperte e abituate ai palcoscenici continentali. La Conference League avrà così una finale diversa dal solito, forse meno nobile nei nomi, ma non per questo meno interessante o combattuta.