Lazio-Inter (ore 21)

Lazio-Inter, a voi: Sarri e Chivu si giocano la Coppa Italia

I nerazzurri vogliono il decimo trofeo della loro storia, i biancocelesti un posto nella prossima Europa League.

Lazio-Inter, a voi: Sarri e Chivu si giocano la Coppa Italia

La parola d’ordine in casa Inter è una sola: vietato sentirsi favoriti. Cristian Chivu ha lavorato soprattutto sull’aspetto mentale alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Lazio, chiedendo ai suoi di cancellare pronostici e precedenti. Il netto 3-0 rifilato ai biancocelesti in campionato e i 34 punti di distanza in classifica non avranno alcun peso questa sera: all’Olimpico si riparte da zero.

Il tecnico nerazzurro vuole una squadra feroce e concentrata, capace di affrontare la partita con lo stesso spirito dei grandi campioni. Un atteggiamento simile a quello di Jannik Sinner, dominante ma sempre affamato. Dall’altra parte, invece, Maurizio Sarri si aggrappa allo spirito degli outsider, prendendo esempio dalle sorprese del tennis italiano come Andrea Pellegrino e Luciano Darderi, capaci di ribaltare ogni previsione. Perché le finali, spesso, premiano chi osa di più.

Inter a caccia del decimo trionfo

La finale rappresenta un crocevia storico per i nerazzurri. Vincere significherebbe conquistare la decima Coppa Italia, superare la Roma nell’albo d’oro e avvicinare la Juventus, ancora leader con 15 successi. Un traguardo che renderebbe ancora più straordinaria la stagione dell’Inter dopo la conquista dello scudetto.

Per Chivu sarebbe il primo trofeo importante da allenatore, da aggiungere al titolo appena conquistato. Un’accoppiata riuscita in passato soltanto a due tecnici interisti: Roberto Mancini e José Mourinho, maestro dello stesso allenatore rumeno.

La squadra milanese arriva alla finale forte di un dominio evidente anche in campionato, certificato dal +15 sul Napoli secondo. Ma proprio per questo Chivu teme rilassamenti: la finale può diventare una trappola se affrontata con superficialità.

Lazio, una finale per cambiare la stagione

Per la Lazio, invece, la partita vale molto più di un trofeo. I biancocelesti cercano l’ottava Coppa Italia della loro storia e soprattutto un successo capace di cambiare la percezione dell’intera annata.

In città, infatti, il momento sorride alla Roma di Gasperini, avanti in classifica e protagonista nel derby. Sarri, però, sa che una vittoria stasera potrebbe ribaltare tutto, soprattutto se accompagnata da un successo contro i giallorossi nell’ultimo turno di campionato.

Il tecnico toscano ritrova pedine fondamentali come Nuno Tavares, Zaccagni e Isaksen, armi preziose per colpire in contropiede. E poi c’è l’uomo delle grandi notti: Pedro. Lo spagnolo ha spesso fatto male all’Inter e resta una delle principali speranze biancocelesti, sia dal primo minuto sia a gara in corso.

Thuram recupera, Sarri si affida all’Olimpico

Le attenzioni in casa Inter sono concentrate anche sulle condizioni di Marcus Thuram. L’attaccante francese, fermato nei giorni scorsi da un risentimento muscolare, dovrebbe comunque essere regolarmente in campo. Chivu non vuole rinunciare al giocatore più decisivo dell’ultimo periodo: sei gol nelle ultime sei partite e un ruolo centrale nella cavalcata tricolore.

In caso di forfait, toccherebbe a Bonny affiancare Lautaro Martinez, mentre a centrocampo potrebbero trovare spazio Zielinski e Sucic.

Sarri, invece, si affida anche alla spinta dell’Olimpico. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il tecnico laziale ha chiesto un ambiente compatto e caloroso. La risposta è arrivata immediatamente: stadio sold-out e atmosfera da grande evento, nonostante la presenza di circa 20mila tifosi interisti.