Le parole

Slot, addio al Liverpool: “Legame eterno e straordinario”

Arne Slot si è aperto in un'intervista molto lunga a un giornale di Liverpool. Per il futuro le voci che lo vorrebbero al Milan sono ancora vive.

Slot, addio al Liverpool: “Legame eterno e straordinario”

La chiusura dell’esperienza di Arne Slot sulla panchina del Liverpool arriva dopo un biennio ad alta intensità, in cui successi e difficoltà si sono alternati con continuità, fino all’epilogo segnato dall’esonero del tecnico olandese.

Il titolo conquistato nella stagione 2024-25 di Premier League, arrivato davanti all’Arsenal, aveva spinto la dirigenza a un’estate di investimenti imponenti, con una campagna acquisti da circa 500 milioni di euro per consolidare la squadra e puntare a tutti gli obiettivi stagionali. Uno sforzo economico che, però, non ha prodotto ulteriori trofei e ha finito per accelerare il cambio in panchina.

A raccontare la propria versione dei fatti è lo stesso Slot, che ha affidato al Liverpool Echo un lungo messaggio di saluto ricco di emozioni e riflessioni sul suo percorso ad Anfield.

“Esci sotto il famoso cartello nel tunnel di Anfield, e le emozioni si mischiano. Senti la responsabilità, dovuta alla grande storia di questo club. Senti le aspettative, l’eredità di una società che in 134 anni è diventata una delle più importanti del mondo. La determinazione. La competizione. Per portare al successo uno dei pubblici migliori di tutto il mondo, quello di Anfield. Tutte queste emozioni sono culminate, 12 mesi dopo, nel titolo di campioni d’Inghilterra, è stato davvero speciale. Non è stato solo un trofeo, è stata la ricompensa per il duro lavoro di tutti, il sacrificio, l’impegno dimostrato da tutti quelli che lavorano nel club. Tutto ha avuto un significato più grande perché voi eravate lì con noi a godervela, cantando e applaudendo. E voi c’eravate anche quando abbiamo alzato il trofeo, c’eravate lungo le strade fuori dallo stadio, c’eravate a riempire Anfield. Nel 2020 siete stati privati di tutto questo, quindi per noi era evidente quanto fosse importante avervi qui, a fare parte di tutto questo. Vedervi riuniti mi ha convinto ancora di più di ciò. Gli eventi di Water Street più tardi quel giorno (Ndr: un uomo si lanciò sulla parata dei tifosi a bordo di una automobile) sono stati scioccanti e il mio pensiero va a tutte le persone colpite, in quell’occasione ho assistito a quanti voi siate uniti e compassionevoli, mi ha fatto comprendere lo spirito che ha contraddistinto questa città in passato in momenti difficili, e spero serva per portare giustizia a chi combatte da tanti anni.”

Nel suo lungo messaggio, Slot ha voluto ricordare anche la scomparsa di Diogo Jota, avvenuta il 3 luglio 2025 in seguito a un incidente stradale, evento che ha profondamente segnato l’ambiente Reds: “È indescrivibile pensare che poche settimane dopo quel trionfo avremmo perso Diogo Jota. Voglio ricordare lui, un compagno, un amico, un essere umano incredibile che ha toccato la vita di migliaia di persone ogni volta che ha indossato lo stemma di questo club. In uno dei momenti più difficili per questo club, l’amore la compassione e il sostegno dimostrati sono stati straordinari. Sarebbe negligente da parte mia non dire che il modo in cui avete onorato Diogo resterà con me per sempre.”

Slot ha poi concluso il suo intervento con un bilancio complessivo della sua esperienza, ringraziando ambiente, squadra e società, e sottolineando la solidità delle basi lasciate per il futuro del club.

Sul suo futuro, però, si concentra già l’attenzione del mercato. Tra le ipotesi più concrete figura la panchina del Milan, dove Zlatan Ibrahimovic lo considererebbe un profilo ideale per avviare un nuovo ciclo tecnico. Diversa la posizione di Massimo Calvelli, più orientato verso un ritorno di Ralf Rangnick. La situazione resta complessa anche per le richieste dell’allenatore olandese, che pretende garanzie economiche importanti e soprattutto un progetto strutturato e duraturo, forte di un ingaggio che in Premier League aveva raggiunto gli 8 milioni netti.

In questo scenario si inserisce anche il ruolo della sua agente Rafaela Pimenta, legata da rapporti professionali consolidati all’orbita rossonera, ma al momento la posizione resta prudente e si limita a un secco “No comment”.