La Roma del futuro non dovrebbe subire grandi stravolgimenti. Gian Piero Gasperini avrebbe infatti convinto la proprietà Friedkin a puntare sulla continuità, limitando gli interventi a rinforzi mirati. La base della squadra viene considerata solida, come dimostrato dal percorso stagionale dei giallorossi, ancora in corsa per conquistare un posto nella prossima Champions League.
L’eventuale qualificazione alla massima competizione europea rappresenterebbe anche una spinta importante dal punto di vista economico, garantendo maggiori risorse per operare sul mercato estivo. Resta però ancora da chiarire chi guiderà le strategie di mercato del club. Ryan Friedkin, presente in questi giorni nella capitale, dovrebbe prendere presto una decisione sul nuovo direttore sportivo. I principali candidati per raccogliere l’eredità di Massara sarebbero Tony D’Amico, seguito anche dal Milan, e Fabio Paratici. Più difficile, invece, l’ipotesi che porta a Giovanni Manna.
Sul fronte delle uscite, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sarà necessario almeno un sacrificio importante per finanziare le operazioni in entrata. I principali indiziati sarebbero Manu Koné ed Evan Ndicka: uno dei due potrebbe lasciare Trigoria garantendo una significativa plusvalenza.
Per quanto riguarda i nuovi arrivi, l’attenzione si concentra soprattutto sul reparto offensivo. La Roma starebbe valutando due o tre innesti, con diversi nomi sul taccuino: Summerville del West Ham, Alajbegovic del Salisburgo, Nusa del Lipsia e anche Greenwood e Ndoye.
Gasperini avrebbe inoltre richiesto una punta con caratteristiche differenti rispetto a Malen. Tra le opzioni più interessanti spiccano Gianluca Scamacca e Dusan Vlahovic. Per il serbo, tuttavia, restano diversi ostacoli: dall’elevato ingaggio alle commissioni richieste, fino alla forte concorrenza di club europei e di squadre provenienti dai campionati arabo e turco.