Probabilmente Gian Piero Gasperini non immaginava di dover ringraziare ancora la sua ex Atalanta, lasciata appena un anno fa. Eppure, tra i pensieri che accompagnano il finale di stagione del tecnico giallorosso, ce n’è uno che ha il sapore della classica sliding doors, capace di cambiare il destino della Roma e, in parte, anche il suo.
Durante il mercato di gennaio, infatti, su indicazione dello stesso Gasperini, la Roma aveva messo nel mirino Giacomo Raspadori. L’attaccante era considerato il profilo ideale per rafforzare un reparto offensivo che non aveva dato le risposte attese, complici le difficoltà legate alle scelte Dovbyk e Ferguson. Sembrava il tassello perfetto, ma proprio l’Atalanta si inserì con decisione nella trattativa, costringendo il club capitolino a cambiare rotta.
Da quel momento la Roma accelerò per Donyell Malen, chiudendo rapidamente l’operazione. Una scelta che, col senno di poi, si è rivelata decisiva. Le reti e le prestazioni dell’olandese hanno avuto un peso enorme nel percorso giallorosso e oggi Gasperini si ritrova tra le mani un’occasione fondamentale: conquistare la qualificazione in Champions League e iniziare a progettare il futuro.
Per una Roma pronta a competere in Europa servono però basi solide. Tra queste, per Gasperini, c’è sicuramente Paulo Dybala. Nonostante i problemi fisici che ne hanno limitato la continuità nelle ultime stagioni, il tecnico continua a considerarlo un elemento imprescindibile, il giocatore con più qualità e fantasia della rosa.
Davanti, poi, il sogno porta a Gianluca Scamacca. Insieme a Malen e Dybala potrebbe nascere un tridente completo e complementare. La trattativa con l’Atalanta, però, non sarebbe semplice. Ecco perché l’obiettivo Champions potrebbe diventare decisivo anche per il mercato.