Tra i tanti temi che animano il mercato estivo dell’Inter ce n’è uno che sta guadagnando sempre più spazio nelle strategie nerazzurre: Marco Palestra. L’esterno classe 2005, reduce da una stagione molto positiva al Cagliari prima del ritorno all’Atalanta, è diventato uno dei nomi più graditi a Cristian Chivu, che lo considera un profilo ideale per il presente e soprattutto per il futuro della squadra.
L’interesse non nasce soltanto dalle valutazioni della dirigenza. Anche all’interno dello spogliatoio nerazzurro il nome di Palestra circola con entusiasmo. In questi giorni a Coverciano, dove i giovani della Nazionale si stanno ritrovando per gli impegni azzurri, è emersa ancora una volta la sintonia tra il laterale bergamasco e Francesco Pio Esposito.
I due appartengono alla stessa generazione e condividono ambizioni importanti. Esposito, che conosce già da vicino l’ambiente interista, avrebbe raccontato al compagno le sensazioni positive vissute ad Appiano Gentile, alimentando ulteriormente il clima favorevole attorno a un possibile trasferimento.
Non è un mistero che l’Inter stia seguendo il giocatore con grande attenzione. Da settimane Chivu ha indicato Palestra come uno degli obiettivi principali per rinforzare le corsie esterne. A differenza di altre operazioni complicate dal passato recente, però, questa trattativa potrebbe svilupparsi in un contesto differente. I rapporti tra Inter e Atalanta restano infatti ottimi e, almeno in questa fase, da Bergamo non sono arrivate chiusure pregiudiziali.
La società nerazzurra sa bene che l’operazione richiederà comunque un investimento significativo. L’Atalanta considera infatti Palestra uno dei propri talenti più preziosi e, come accade spesso con i migliori prodotti del vivaio o con i giovani valorizzati dal club, non intende privarsene a condizioni vantaggiose per l’acquirente. Non esiste ancora una valutazione definitiva, ma le cifre che circolano oscillano tra i 40 e i 50 milioni di euro.
Proprio per questo motivo i primi contatti tra le due dirigenze saranno fondamentali. Da una parte ci sarà la struttura interista guidata dal presidente Marotta e dal direttore sportivo Ausilio, dall’altra la nuova organizzazione atalantina costruita attorno a Cristiano Giuntoli. I dialoghi entreranno presto nel vivo per capire margini e condizioni dell’eventuale affare.
Una certezza, intanto, è già emersa: l’Atalanta non sembra interessata a inserire Davide Frattesi nell’operazione. Il centrocampista resta un profilo apprezzato da diversi club, ma non rappresenta la chiave per arrivare a Palestra. L’eventuale trattativa dovrà quindi basarsi principalmente su un’offerta economica.
L’Inter, dal canto suo, sta valutando la possibilità di concentrare gran parte delle proprie risorse su un singolo acquisto di alto profilo. Una strategia diversa rispetto alle ultime stagioni, quando il budget veniva distribuito su più operazioni. Anche le possibili uscite potrebbero agevolare il percorso: la situazione legata a Dumfries e le valutazioni su altri esterni potrebbero infatti generare risorse utili da reinvestire.
Per il momento si tratta ancora di un progetto da sviluppare, ma il gradimento tecnico è totale e il sostegno interno non manca. A rendere il quadro ancora più interessante c’è il rapporto già consolidato tra Palestra e diversi giocatori dell’Inter, che nelle ultime occasioni non hanno perso l’opportunità di scherzare con lui sul suo futuro. Piccoli segnali che non fanno una trattativa, ma che raccontano quanto il giovane esterno sia già considerato un potenziale compagno di squadra. E mentre il mercato deve ancora entrare nel vivo, ad Appiano qualcuno sembra aver già iniziato a immaginare Palestra con la maglia nerazzurra addosso.