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Milan, Nkunku al passo d’addio: servono 30 milioni

L'ex Chelsea ormai ai margini del progetto

Milan, Nkunku al passo d’addio: servono 30 milioni

In estate il Milan ha investito circa 37,5 milioni di euro più bonus per acquistare Christopher Nkunku dal Chelsea, garantendogli anche un ingaggio da circa 5 milioni netti a stagione più bonus. L’operazione, però, non ha prodotto i risultati attesi: l’attaccante francese ha faticato a imporsi, chiudendo la stagione con appena 6 gol complessivi e un rendimento ben al di sotto delle aspettative iniziali. Un rendimento che ha rapidamente rimesso in discussione la sua permanenza in rossonero.

L’avventura di Nkunku a Milano sembra così già giunta a un punto di svolta. Il suo agente, Pini Zahavi — noto anche per assistere campioni come Robert Lewandowski e recentemente avvistato nel capoluogo lombardo — sarebbe già attivo nel cercare possibili soluzioni in uscita per il suo assistito. L’obiettivo sarebbe quello di presentare al Milan offerte da almeno 40 milioni di euro, cifra considerata necessaria per aprire a una cessione senza particolari perdite economiche.

Già durante il mercato di gennaio il giocatore era stato vicino a un trasferimento in Turchia, con il Fenerbahce che aveva mostrato un forte interesse. In quell’occasione Nkunku aveva però rifiutato la destinazione. Successivamente, in un incontro con il direttore sportivo Tare, la dirigenza rossonera avrebbe chiarito all’entourage del calciatore la necessità di lavorare concretamente a una soluzione in uscita in vista della prossima estate.

La situazione, tuttavia, non appare semplice. Il rendimento stagionale del giocatore e le richieste economiche del Milan complicano il quadro: il club non vorrebbe scendere sotto i 30 milioni per evitare una minusvalenza. L’idea del Diavolo sarebbe quella di reinvestire eventuali ricavi dalla cessione di Nkunku per finanziare l’arrivo di un nuovo attaccante.

Resta ora da capire quale possa essere la destinazione del francese. Dopo aver rifiutato offerte dall’Arabia Saudita e dalla Turchia, e con un mercato in Premier League al momento poco attivo nei suoi confronti, il Milan spera che possano riemergere soluzioni alternative, magari ancora una volta provenienti da campionati “esotici”, in vista della sessione estiva.