Un’occasione sfumata a un passo dalla firma, con conseguenze che sono andate ben oltre il campo. Jean-Philippe Mateta ha ripercorso i momenti successivi al mancato trasferimento al Milan, saltato durante il mercato di gennaio dopo i controlli medici che avevano evidenziato un problema al ginocchio, convincendo il club rossonero a non procedere con l’operazione dal Crystal Palace.
Un episodio che ha lasciato il segno, soprattutto dal punto di vista psicologico, come raccontato dallo stesso attaccante francese in un’intervista a L’Équipe. “Sul momento ho sofferto molto psicologicamente, poi però ho riflettuto su come riprendermi. Ho consultato vari specialisti e, quando mi hanno rassicurato che non serviva un’operazione, ho lavorato duramente per tornare in campo. Volevo dimostrare a Oliver Glasner (l’allenatore del Palace) che “JP” era pronto a riprendersi il suo posto e a vincere con la squadra”.
Parole che testimoniano la volontà di reagire immediatamente alla delusione, trasformando un ostacolo in uno stimolo. Il lavoro svolto nelle settimane successive ha permesso a Mateta di rientrare progressivamente in gruppo, riconquistando spazio e fiducia sotto la guida di Oliver Glasner.
Nonostante la trattativa saltata, il legame con l’Italia potrebbe però riaccendersi già nei prossimi mesi.
Il nome dell’attaccante continua a circolare in orbita Serie A e la presenza del suo agente sugli spalti di San Siro per la sfida tra Milan e Juventus ha inevitabilmente alimentato nuove indiscrezioni di mercato. Proprio il club bianconero, già in passato interessato al giocatore, resta tra le società più attente alla sua situazione.
Il contratto con il Crystal Palace, valido fino al 30 giugno 2027, garantisce agli inglesi una posizione solida in eventuali trattative, ma non esclude scenari futuri, soprattutto in un mercato che potrebbe riaccendere l’interesse per profili con le sue caratteristiche.
Intanto Mateta ha chiuso una stagione complessa ma comunque produttiva. Considerando tutte le competizioni, ha collezionato 44 presenze, mettendo a segno 13 reti e servendo 3 assist, numeri arricchiti anche da un gol realizzato contro la Fiorentina nei quarti di Conference League.
Il percorso, però, è stato condizionato proprio dai problemi al ginocchio, che lo hanno costretto a uno stop di circa un mese tra febbraio e marzo, saltando diverse gare tra Premier League e competizioni europee.
Nel finale di stagione è tornato pienamente a disposizione, pronto a dare il proprio contributo nella corsa alla Conference League. “Fino a ora è stata una cavalcata speciale, è fantastico viaggiare in Europa, e c’è un’atmosfera particolare, perché all’inizio sembrava un percorso lunghissimo. Con i playoff è stata una vera lotta. Ora ci impegneremo al massimo per raggiungere la finale”.
Tra voglia di riscatto, ambizioni europee e un futuro ancora tutto da scrivere, la storia di Mateta resta aperta. E l’Italia, dopo l’occasione sfumata a gennaio, potrebbe tornare presto a incrociare il suo cammino.