La Juventus continua a inseguire Alisson Becker, ma da Liverpool arrivano segnali tutt’altro che incoraggianti. Il club bianconero, impegnato nella ricostruzione dopo una stagione chiusa lontano dai vertici e culminata con l’esclusione dalla prossima Champions League, aveva individuato nel portiere brasiliano uno dei profili ideali per rilanciare ambizioni e personalità dello spogliatoio. Eppure, nonostante la volontà del giocatore resti quella di cambiare aria, i Reds al momento fanno muro.
Il numero uno della Seleçao, che da tempo ha un’intesa di massima con la Juventus per un accordo pluriennale, ritiene conclusa la propria esperienza ad Anfield. Gli addii di due simboli come Mohamed Salah e Andrew Robertson hanno rafforzato la sensazione di fine ciclo e nelle ultime ore Alisson ha ribadito alla dirigenza inglese il desiderio di lasciare il club già durante questa sessione di mercato. Una richiesta chiara, che però non ha prodotto l’effetto sperato.
Il Liverpool, infatti, non sembra intenzionato a privarsi di un altro leader nello stesso momento storico. Dopo aver salutato due colonne dello spogliatoio, la società considera fondamentale trattenere almeno uno dei suoi uomini più rappresentativi per affrontare la prossima stagione con maggiore stabilità tecnica ed emotiva. Non si tratta tanto di una questione economica, quanto piuttosto di equilibri interni e gerarchie da preservare.
La posizione dei Reds ha inevitabilmente complicato i piani della Juventus e di Luciano Spalletti, che aveva indicato nel brasiliano un rinforzo ideale per alzare il livello di esperienza e carisma della squadra. Alla Continassa, però, nessuno considera definitivamente tramontata la trattativa. Il mercato è ancora lungo e i margini per nuovi sviluppi restano aperti, anche se il clima attuale induce alla prudenza.
Alisson, dal canto suo, non intende arrivare allo scontro con il Liverpool. Il legame costruito negli anni con il club e con l’ambiente resta molto forte e il portiere non vuole forzare la mano oltre un certo limite. Allo stesso tempo, però, continua a coltivare l’idea di un trasferimento in Serie A, con la Juventus pronta a garantirgli un contratto fino al 2029 con opzione per la stagione successiva.
Intanto a Torino si valutano anche possibili alternative. Una delle idee più concrete potrebbe portare proprio a Liverpool, dove Giorgi Mamardashvili rischia di ritrovarsi senza spazio qualora Alisson restasse. Il georgiano, inizialmente individuato come erede naturale del brasiliano, potrebbe partire in prestito per una stagione e trasformarsi in una soluzione economicamente sostenibile per i bianconeri, soprattutto dopo il ridimensionamento imposto dalla mancata qualificazione in Champions.
Restano vivi anche altri profili internazionali. Tra questi c’è David De Gea, reduce da un’annata altalenante con la Fiorentina ma forte di un’esperienza enorme maturata al Manchester United, dove per oltre un decennio ha difeso la porta dei Red Devils raccogliendo l’eredità di Van der Sar. Attenzione inoltre a Guglielmo Vicario, intenzionato a valutare un possibile addio al Tottenham dopo tre stagioni in Premier League.
La priorità della Juventus, comunque, continua a chiamarsi Alisson. Damien Comolli e Luciano Spalletti nei prossimi giorni decideranno quanto attendere ancora il brasiliano prima di virare definitivamente su altri obiettivi. Prima di arrendersi, però, il club bianconero tenterà un ultimo assalto.