Le parole

Milan, Leao dice addio: “Desidero una nuova sfida”

Le parole di Leao a una televisione portoghese non lasciano spazio a interpretazioni: dopo il Mondiale si valuteranno le offerte.

Milan, Leao dice addio: “Desidero una nuova sfida”

È arrivato il momento dei saluti tra il Milan e Rafael Leao. Dopo sette stagioni vissute in rossonero, il rapporto tra il talento portoghese e il club sembra ormai essere giunto alla conclusione. A confermarlo è stato lo stesso attaccante, che durante un evento in Portogallo ha parlato apertamente del proprio futuro, lasciando intendere come il ciclo milanese sia ormai terminato e come all’orizzonte ci sia la possibilità di una nuova esperienza lontano da San Siro.

“Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. E’ stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. Sono felice di essere riuscito a scrivere il mio nome nella storia del club. Desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato. E se questo dovesse accadere, ne sarei molto felice e soddisfatto, perché significherebbe che ho fatto il mio lavoro nel migliore dei modi”. Dichiarazioni che hanno il sapore di un addio e che arrivano mentre il numero 10 rossonero si trova già a Lisbona, concentrato sugli impegni con la nazionale portoghese.

Sul possibile approdo in un altro campionato, Leao ha preferito non sbilanciarsi. Le ipotesi non mancano e riguardano soprattutto Spagna, Premier League e Arabia Saudita, ma il giocatore ha rimandato ogni riflessione a dopo gli impegni internazionali: “No, in questo momento la cosa più importante è il Mondiale, aiutare la Nazionale e fare bene. Poi, quando arriverà il momento, valuterò le mie opzioni per proseguire la mia carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo”.

Arrivato nell’estate del 2019 dal Lille per circa 24 milioni di euro, Leao si era presentato a Milano come uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo. I primi mesi non furono semplici: con Marco Giampaolo in panchina il giovane portoghese faticò a trovare continuità e a incidere. La svolta arrivò con Stefano Pioli, tecnico che ne valorizzò definitivamente le qualità e lo trasformò in uno dei giocatori più determinanti della Serie A.

L’apice della sua esperienza milanista resta lo scudetto conquistato nel 2022, stagione in cui Leao fu il principale trascinatore della squadra e venne premiato come miglior giocatore del campionato. Velocità, fantasia e capacità di decidere le partite lo resero il simbolo di quel Milan capace di tornare sul tetto d’Italia. Anche l’annata successiva lo vide protagonista, con un contributo fondamentale nel percorso europeo culminato con la semifinale di Champions League.

Negli ultimi anni, però, il rendimento della squadra e quello del giocatore non sono riusciti a mantenersi sugli stessi livelli. Pur continuando a garantire numeri importanti tra gol e assist, Leao non è più riuscito a essere il leader assoluto ammirato nei momenti migliori. Le esperienze con Fonseca, Conceiçao e infine Allegri non hanno riportato il Milan ai vertici, mentre il rapporto con una parte della tifoseria si è progressivamente raffreddato.

Si chiude così una lunga avventura fatta di alti e bassi, emozioni e traguardi importanti. Leao lascia il Milan con 291 presenze e 80 reti, numeri che raccontano il peso avuto nella storia recente del club. Ora il futuro lo attende altrove, mentre i rossoneri si preparano a voltare pagina dopo aver salutato uno dei protagonisti più significativi dell’ultimo decennio.