Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, dopo il successo contro il Parma è intervenuto per commentare il momento della squadra, lo scudetto appena conquistato e alcune dinamiche di mercato che riguardano il club nerazzurro. In particolare, il dirigente ha voluto soffermarsi sulla crescita del gruppo e sul ruolo di Alessandro Bastoni.
Alla domanda su chi si aspettasse un rendimento così alto dopo la stagione precedente, Ausilio ha risposto sottolineando la fiducia interna nel gruppo squadra:
“Noi. Perché eravamo convinti di avere una squadra con dei valori anche morali anche che dal punto di vista professionale, importante. Questi ragazzi lo avevano già fatto. Ci siamo dimenticati troppo in fretta di quanto sono forti questi ragazzi. Dopo Istanbul abbiamo cambiato 10-12 giocatori e abbiamo vinto lo scudetto nella stagione successiva. So che tra i ragazzi e tra di noi, tutti insieme, senza troppi proclami, questo era l’obiettivo della stagione e da subito era dimostrare che questa è una squadra vincente, fatta di giocatori pazzeschi. Ormai non ho più aggettivi. E abbiamo scoperto un grande allenatore. Pochi lo sapevano, noi sì e siamo contenti di aver vinto al primo anno con lui“.
Riguardo alla possibilità di nuove rivoluzioni di mercato, il direttore sportivo ha precisato che ogni stagione ha dinamiche diverse, ricordando però come l’Inter abbia già dimostrato di poter restare competitiva anche dopo cambi importanti:
“Non è che tutti gli anni sono uguali i mercati. Ho voluto ricordare questa cosa perché dopo la finale del 2023 sembrava che l’Inter fosse già a fine ciclo. Invece abbiamo dimostrato con i fatti che il ciclo dell’Inter non è finito. Neanche adesso. Festeggeremo qualche ora ancora ma abbiamo in testa il 13 maggio e prepareremo alla grande questa partita: non abbiamo intenzione di finire solo con questo scudetto“.
Infine, su Bastoni e le voci di un interesse del Barcellona, Ausilio ha chiarito con fermezza:
“La mia era una battuta. Il fatto della chiamata era una risposta ed una domanda. Continuo a precisare che noi Bastoni ce lo vogliamo tenere, siamo contenti di averlo e non sarà certo l’Inter a chiamare qualcuno per proporre la cessione. È un capitale dell’Inter, dell’Italia, forte, un ragazzo incredibile e vogliamo tenercelo stretto“.
E alla richiesta di chiarire ulteriormente:
“Non è arrivata nessuna chiamata e a maggior ragione non saremo noi a chiamare nessuno: era questo il senso della mia risposta!“