Gianluigi Donnarumma, intervenuto dal ritiro di Coverciano in vista delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia guidate dal commissario tecnico ad interim Silvio Baldini, ha spiegato di aver contattato personalmente il tecnico per offrirgli la propria disponibilità.
“Da capitano sentivo il dovere di farmi avanti e sono stato felice di ricevere la sua chiamata. Sono qui anche a nome dei miei compagni: tutti avrebbero accettato con entusiasmo questa convocazione. C’è grande voglia di ripartire e di riportare l’Italia al livello che merita”, ha dichiarato il portiere azzurro.
Donnarumma ha precisato che la decisione di convocarlo è stata esclusivamente di Baldini, così come la scelta di puntare su un gruppo ricco di giovani talenti. “Spero di poter essere un punto di riferimento per questi ragazzi. Hanno qualità importanti e alcuni di loro potranno sicuramente dare un contributo significativo alla Nazionale”.
Il capitano ha poi ricordato la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale, definendola “una delle sconfitte più dure” della sua carriera. “Dopo quella partita sono rimasto due o tre giorni senza allenarmi. Quando è stato calciato l’ultimo rigore mi è crollato il mondo addosso. Si era creato qualcosa di speciale grazie a Gattuso, al presidente Gravina e a Buffon, e ciò che mi addolora maggiormente è quanto accaduto a loro”.
Nonostante l’amarezza, Donnarumma vede in questa esperienza un’opportunità di crescita: “È una ferita che ci accompagnerà ancora per un po’, ma potrà servirci per il futuro. Ora dobbiamo solo ripartire e lo faremo con determinazione, perché abbiamo giovani di valore e un gruppo solido”.
Il portiere ha inoltre aperto alla possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles come fuori quota, nel caso in cui l’Under 21 riuscisse a qualificarsi: “Sarebbe bellissimo. Per la Nazionale farei qualsiasi cosa e, se il commissario tecnico lo ritenesse opportuno, sarei orgoglioso di ricoprire il ruolo di capitano”.
Infine, commentando le voci che avevano accostato Pep Guardiola alla panchina azzurra, Donnarumma ha ricordato con stima il tecnico spagnolo: “Con lui mi sono trovato molto bene. Ha scritto pagine importanti della storia del Manchester City e speravo potesse continuare, ma ha scelto di fermarsi. Non abbiamo mai parlato della Nazionale: sono decisioni che spettano alla federazione. Chiunque arriverà dovrà dare il massimo per la maglia azzurra e per raggiungere gli obiettivi prefissati”.