Niente più scommesse esotiche o profili scelti soltanto attraverso numeri e report. La nuova Juventus che sta prendendo forma vuole affidarsi a giocatori già pronti, con esperienza e personalità, possibilmente conoscitori della Serie A e graditi a Luciano Spalletti. È questa la linea emersa negli ultimi confronti tra l’allenatore bianconero e la dirigenza, impegnata a costruire una squadra competitiva nonostante una stagione che ha lasciato più di un interrogativo.
“Aesso voglio partecipare anche io alla costruzione di una Juve più forte”. Un concetto che il tecnico ha ribadito più volte, sia pubblicamente sia durante il recente incontro con John Elkann e l’amministratore delegato Damien Comolli. L’obiettivo è chiaro: inserire elementi affidabili, in grado di garantire rendimento immediato e leadership all’interno dello spogliatoio.
Tra i nomi che continuano a occupare una posizione privilegiata nelle valutazioni della società c’è quello di Kim Min-jae. Il difensore sudcoreano del Bayern Monaco resta il principale candidato per rinforzare il reparto arretrato e raccogliere l’eredità di Bremer. Spalletti lo conosce perfettamente dai tempi dello scudetto conquistato a Napoli e ne apprezza sia le qualità tecniche sia quelle caratteriali.
Parallelamente, la Juventus si sta muovendo anche per la corsia mancina. Dopo il mancato arrivo di Andrew Robertson, rimasto legato agli accordi presi con il Tottenham, i riflettori si sono spostati su Emerson Palmieri. Il laterale del Marsiglia rappresenta un profilo molto gradito all’allenatore toscano, che ne ha seguito la crescita fin dagli anni trascorsi insieme alla Roma.
Le possibili uscite nel ruolo stanno spingendo il club a valutare con attenzione il mercato. Il futuro di Andrea Cambiaso resta incerto, mentre Filip Kostic è vicino alla scadenza e anche la posizione di Juan Cabal potrebbe essere rivista. In questo contesto, Emerson appare una soluzione credibile sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico.
Il legame con Spalletti è rimasto fortissimo nel tempo. Fu proprio il tecnico di Certaldo a valorizzarlo nella Capitale e a trasformarlo in un giocatore di livello internazionale. Non a caso, quando allenava il Napoli, aveva già tentato di riportarlo alle proprie dipendenze.
L’esperienza rappresenta uno dei punti di forza dell’ex Chelsea e West Ham. Emerson può vantare un curriculum europeo di altissimo livello, con successi in tutte le principali competizioni continentali: Europa League, Champions League, Supercoppa Europea e Conference League. A questi si aggiunge il trionfo con l’Italia agli Europei del 2021, uno dei momenti più importanti della sua carriera.
Ma il mercato bianconero non si ferma qui. Sul tavolo continua a esserci anche la situazione legata ad Alisson Becker. Il portiere brasiliano aveva già manifestato il proprio interesse per un trasferimento a Torino e nei mesi scorsi sembrava esserci una base d’intesa tra le parti. Il Liverpool, però, aveva bloccato qualsiasi ipotesi di cessione, ritenendo il numero uno un elemento imprescindibile dopo le partenze di diversi leader dello spogliatoio.
Nelle ultime ore, tuttavia, il quadro potrebbe essere cambiato. Il clamoroso esonero di Arne Slot ha aperto una fase di incertezza all’interno del club inglese e il futuro di alcuni senatori potrebbe essere nuovamente oggetto di valutazione. Alisson attende di conoscere i programmi della nuova gestione, ma resta orientato a considerare seriamente l’opportunità bianconera.
Tra vecchi pupilli, giocatori già affermati e possibili occasioni di mercato, la Juventus sta dunque cambiando approccio. Meno esperimenti e più certezze: è questa la strada indicata da Spalletti, convinto che per tornare ai vertici servano uomini capaci di incidere subito. E tra Torino e Continassa cresce la sensazione che le prossime settimane possano segnare l’inizio di una nuova fase per il club.