I candidati per la panchina della Nazionale adesso sono quattro, con Mancini e Conte che sembrano i favoriti nella corsa a due.
Escludendo Claudio Ranieri, che nonostante sia libero da incarichi non sembra rappresentare una vera opzione per la federazione, e mettendo da parte le fantasiose ipotesi che parlano di Guardiola, la corsa appare ormai limitata a due profili: Antonio Conte e Roberto Mancini. Conte è senza squadra dopo la separazione dal Napoli, mentre Mancini si trova in Qatar, dove ha conquistato il campionato con l’Al Sadd, ma senza dare l’impressione di voler restare a lungo in Medio Oriente.
Dal punto di vista economico, Conte rappresenterebbe la scelta più onerosa. Tuttavia esiste il precedente del 2014, quando alcuni sponsor contribuirono a sostenere il costo del suo contratto con la Figc, comunque inferiore rispetto agli stipendi percepiti nei club. Il desiderio dell’ex tecnico del Napoli di tornare sulla panchina azzurra è noto da tempo. Le lacrime del 2016 al momento dell’addio e l’autocandidatura pronunciata dopo la sconfitta ai rigori in Bosnia, che ha segnato l’ultimo saluto al Mondiale e a Gattuso, raccontano chiaramente quanto Conte pensi seriamente a un ritorno alla guida dell’Italia.
Per molti sarebbe la soluzione ideale. Conte ha infatti dimostrato più volte di saper creare gruppi compatti attraverso il principio del “noi contro tutti”, utilizzando metodi magari discussi ma spesso vincenti. Inoltre possiede la capacità di trasmettere schemi semplici ma estremamente efficaci, qualità fondamentale per un commissario tecnico che non può allenare quotidianamente la squadra.
Al momento appare lui il favorito. Mancini paga ancora il peso dell’addio del 2023, quando lasciò la Nazionale per accettare l’offerta dell’Arabia Saudita, rinunciando così alla difesa del titolo conquistato a Euro 2021 e al tentativo di riportare l’Italia al Mondiale, impresa che dal 2017 sembra quasi impossibile. Si è detto pentito e potrebbe comunque contare sulla stima del probabile futuro presidente federale Malagò. Nonostante ciò, la sensazione generale è che la scelta finale possa orientarsi verso Antonio Conte. Per conoscere il verdetto definitivo bisognerà attendere ancora poche settimane.